Gazzetta di Modena

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“The Danish Girl” una straordinaria storia d’amore

di Alberto Morsiani

DANISH GIRL di Tom Hooper. Danimarca/Gb 2015 Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, “The Danish Girl” è la straordinaria storia d'amore ispirata alle vite degli artisti Lili Elbe e...

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DANISH GIRL di Tom Hooper. Danimarca/Gb 2015

Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, “The Danish Girl” è la straordinaria storia d'amore ispirata alle vite degli artisti Lili Elbe e Gerda Wegener. Il matrimonio e la vita artistica di Lili e Gerda sono travolti dalla decisione di Lili di intraprendere la pionieristica scelta di cambiare sesso. Tom Hopper, 44enne londinese, ha già vinto l'Oscar per la miglior regia di “Il discorso del re”, anche miglior film. Con “I miserabili” ha vinto altri tre Oscar. Per i suoi lavori televisivi ha vinto un totale di 10 Golden Globe e 22 Emmy. Stiamo parlando dunque del regista forse di maggior successo di questi ultimi anni. Confermando la sua propensione a girare film tratti da opere letterarie, si è qui ispirato al bestseller omonimo di David Ebershoff. La sceneggiatura di Lucinda Coxon si concentra soprattutto sul coraggio di Lili nel superare tutti gli ostacoli che la separano dal suo vero sé. Ma anche la moglie Gerda viene mostrata in una luce molto positiva: è commovente per la compassione e l'amore senza condizioni che mostra per un coniuge che si allontana inesorabilmente da lei. Da un certo punto di vista, ironicamente, è infatti proprio il suo matrimonio con Lili, la copertura che esso gli offre, a rendere possibile la “mutazione” sessuale dell'uomo. Nato nel 1882 come Einar Wegener, nel 1930 diventò Lili Elber, una delle prime persone al mondo a sperimentare la riassegnazione di genere con interventi chirurgici. Prima di compiere il passo, impensabile per l'epoca, si erano affacciati in Einar numerosi segnali di femminilità: dal piacere di vestirsi da donna e posare per la moglie alla presenza di un numero di ormoni femminili superiore a quelli maschili. La vicenda narrata, che racconta anche di come Einar si presentasse in società nei panni di Lili e si spacciasse per la sorella della moglie, si giova delle interpretazioni di Eddie Redmayne, anche lui fresco di Oscar per il ruolo dello scienziato Stephen Hawking in “La teoria del tutto”, e della lanciatissima Alicia Vikander, che l'Oscar lo ha sfiorato proprio con questa interpretazione. Un successo assicurato anche al botteghino, che fa sembrare acqua passata le polemiche legate al mancato coinvolgimento di interpreti realmente transessuali per il ruolo, una rivendicazione che la comunità transgender aveva già espresso riguardo alla scelta di Jared Leto come protagonista di “Dallas Buyers Club”. Come film, “The Danish Girl” è piuttosto convenzionale, un “teaser” costruito per far commuovere e magari anche piangere lo spettatore. Ci sono numerose somiglianze con “Il discorso del re”: entrambi raccontano del superamento di ostacoli per l'accettazione sociale di una “diversità” (la balbuzie, il cambio di sesso); entrambi propongono l'amore come l'elemento che fa da catalizzatore per il cambiamento.

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