Gazzetta di Modena

“Urge” è diventato un film e Bergonzoni lo presenta a Modena

“Urge” è diventato un film e Bergonzoni lo presenta a Modena

Il comico, giocoliere delle parole, questa sera 15 marzo a Modena per l’anteprima assoluta E non è una semplice versione cinematografica dello spettacolo teatrale del 2010

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MODENA. Evento speciale alla sala Truffaut, a cura del Circuito Cinema: oggi, 15 marzo alle 21 Alessandro Bergonzoni presenta la proiezione in prima visione esclusiva del suo film “Urge”, tratto dal suo spettacolo teatrale omonimo di grande successo.

Un monologo che combatte artisticamente e civilmente le vacuità e le metastasi culturali della società di massa. Un urlo contro il piccolo, l'innocuo, il semplice non-so: urge grandezza non mania di grandezza, urge fantasia. Attraversa un profondo lavoro sulla voce e sul pensiero, sulla scrittura e sul corpo. Bergonzoni ci fa viaggiare attraverso i suoi temi più cari, l'altro, l'oltre, il rimbalzo della norma, il gioco di specchi, e ci incita a fare voto di “vastità”. Ma cosa è la “vastità”? Questa è la domanda che Bergonzoni pone allo spettatore, la cui risposta si trova nell'aprirsi all'incommensurabile, all'invisibile, all'incredibile, all'onirico, per uscire da abitudini mentali indotte dalla selva di discorsi in cui tutti ci troviamo immersi.

IL REGISTA

RICCARDO RODOLFI

Il film è diretto da Riccardo Rodolfi che così commenta: «È proprio per un senso di necessità artistica, e non di trasposizione mediatica, che abbiamo deciso di riprendere lo spettacolo Urge con macchine digitali ad alta definizione, e trasferirlo di peso al cinema. Strada facendo, ci siamo accorti che Urge mutava sotto le inquadrature delle camere, si trasformava nell'uso dei primi piani stretti, nelle sfumature attoriali viste da punti di vista impossibili in teatro. In poche parole ci trovavamo sì lo spettacolo che conoscevamo a memoria, ma nello stesso tempo durante le riprese lo vedevamo, anche noi, sotto aspetti inediti e artisticamente imprevisti. Cambiavano ritmi e appoggi, e il Bergonzoni che vedevamo non era più solo e solamente il “mattatore” dello spettacolo, ma un vero e proprio demiurgo-creatore, a volte assoluto e a volte pensoso, di tutto quello che osservavamo. E il divertimento mutava in funzione di una concentrazione e di una partecipazione che solo il grande schermo consente, permettendoci di entrare sotto la pelle e molto vicino al cuore dello spettacolo. Le camere non solo filmavano Urge ma lo facevano diventare altro. E questo altro è Urge Il Film».

TRENTAQUATTRO ANNI

DI CARRIERA

Alessandro Bergonzoni dopo aver frequentato l'Accademia Antoniana e dopo essersi laureato in giurisprudenza comincia la sua collaborazione artistica con Claudio Calabrò. Già dai suoi primi lavori teatrali, Bergonzoni sviluppa i temi comici che lo caratterizzeranno nella sua figura d'artista: l'assurdo comico, il rifiuto del reale come riferimento artistico e la capacità di giocare col linguaggio per creare situazioni surreali paradossali. Il suo primo spettacolo è Scemeggiata del 1982. Seguono Non è morto né Flic né Floc (1988), Le balene restino sedute (1989), Anghingo (1992), La cucina del frattempo (1994), Zius (1997), Predisporsi al micidiale (2004) che ha vinto il premio dell'Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, Nel (2007) col quale ha vinto il premio Ubu come miglior attore, Urge (2010), Nessi (2014).

Bergonzoni ha anche scritto numerosi libri, ha collaborato con quotidiani e riviste, ha partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche, ha scritto testi di canzoni, ha partecipato ai film Pinocchio di Roberto Benigni e Quijote di Mimmo Paladino. Dipinge ed è testimonial della Casa dei Risvegli Luca de Nigris.

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