Gazzetta di Modena

Dopo 10 anni Aurora “si risveglia” al Comunale di Modena

di Maria Vittoria Melchioni
Dopo 10 anni Aurora “si risveglia” al Comunale di Modena

Dalle 21 del 16 marzo in scena il capolavoro di Petipa “La Bella Addormentata” con il Balletto dell’Opera di Kiev

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MODENA. Le circa tre ore di durata dello spettacolo potrebbero, di primo acchito, scoraggiare anche il più appassionato “ballettomane”, ma la magia che solo il Balletto dell'Opera di Kiev sa creare, agirà sul tempo come per incanto, come accade ne “La Bella Addormenta” in scena stasera, 16 marzo, al Teatro Comunale alle 21.

Dopo quasi dieci anni d'assenza, ritorna sul nostro palcoscenico una delle più celebri compagnie di danza classica con uno dei capolavori più celebri nati dal sodalizio tra il coreografo Marius Petipa e il compositore Cajkovskij. Fedelmente tratto dalla celeberrima favola di Charles Perrault, diviso in tre atti con un prologo e un'apoteosi, “La Bella Addormentata” debuttò al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo nel 1890 e per l'unicità della simbiosi tra musica e coreografia, immediatamente divenne il balletto per eccellenza, in seguito pietra miliare del repertorio romantico dell'ottocento.

La versione a cui si assisterà stasera è quella originale di Marius Petipa alla quale sono stati aggiunti dei frammenti coreografici di Fyodor Lopukhov (direttore artistico del Leningrad State Theatre of Opera and Ballet a Kirov negli anni Venti) e di Jurij Nikolaevic Grigorovic, (ballerino solista del Kirov Ballet e dal 2008 insegnante presso il Teatro Bolshoi di Mosca). I magnifici costumi e le scene da fiaba sono creati da Maria Levitzkaia.

Erede della più classica tecnica russa, la compagnia è una delle più acclamate in ambito internazionale, forte anche delle innumerevoli tournée in tutto il mondo svolte dalla sua fondazione ad inizio Novecento fino ad oggi.

Fucina di talenti e di miti della danza come Vaclav Nizinskij e Serge Lifar, il Balletto dell'Opera di Kiev sotto la direzione di Anatolij Sekera dal 1992 al 2000, subì un importante sviluppo arricchendo il repertorio sia di danza classica, sia di quella moderna. La sua messa in scena del balletto di Sergeij Prokof'ev “Romeo e Giulietta” del 1971, è stata rappresentata in tutto il mondo per oltre trent'anni ed ha ricevuto la medaglia dell'Unesco come migliore interpretazione. Ora la compagnia è diretta da Aniko Rehviasvili, nominata “Artista del Popolo dell'Ucraina” e autrice di numerose coreografie, tra le quali ricordiamo il Bolero di Ravel, il “Passo a due” su musica di Rossini, “Seasons” di Vivaldi, “Italian Album” di Reverberi, “Valzer Viennese” di Strauss, “Daphnis et Chloé” di Ravel e “La Signora delle camelie” su musiche di Beethoven, Brahms e Stravinsky.

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