Gazzetta di Modena

L’INTERVISTA

di Chiara Bazzani
L’INTERVISTA

CARPI. Andrà in scena questa sera in prima assoluta il musical "Al's Adventures in Wasteland" al Teatro Comunale di Carpi. È la storia di un alieno Al, alla ricerca di Wonderland, il pianeta delle...

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CARPI. Andrà in scena questa sera in prima assoluta il musical "Al's Adventures in Wasteland" al Teatro Comunale di Carpi. È la storia di un alieno Al, alla ricerca di Wonderland, il pianeta delle meraviglie che deve fare da modello per l'Universo. Ma sbarca invece su un pianeta all'apparenza ospitale, con prati, acqua, sole, ma dove gli abitanti hanno strane abitudini: sprecano energia, inquinano terre e mari, accumulano rifiuti anziché riciclarli. Questo è "Wasteland!", il pianeta dei rifiuti, non Wanderland!

Lo spettacolo nasce da un progetto che assieme al Conservatorio Vecchi Tonelli coinvolge circa 280 bambini delle classi primarie di Modena e Carpi, e vede la partecipazione di due istituti superiori, il Venturi di Modena e il Vallauri di Carpi per la realizzazione dei costumi e delle scene.

Il soggetto originale è di Carol Russel, le musiche affidate a un ex allievo del Vecchi - Tonelli, Raffaele Sargenti e la regia è di Marina Meinero.

Sargenti, che ha all'attivo diversi lavori nel campo del teatro musicale e nel 2015 ha ricevuto il "Premio Abbado" per la composizione strumentale dal Ministero dell'Istruzione.

Raffaele, lei è partito da Modena, ma ora il suo lavoro ha un respiro internazionale...

«Ho fatto il triennio di composizione a Modena e poi un biennio a Bologna. Sono abbastanza specializzato nell'ambito operistico e nelle produzioni con bambini e ragazzi. Ho fatto un'opera similare cinque anni fa che si chiamava Lupus in Fabula, ed era anche questa partecipativa. Ha girato tutto il Nord Italia e poi all'estero, in Spagna, Belgio, Francia, e questo musical è una riproposta di quell'idea, però in versione inglese, e con musiche che si rifanno ai musical internazionali».

Cosa significa musical partecipativo?

«Un musical interattivo perchè ha tutti questi elementi partecipativi che costituiscono la ricchezza di questo progetto. L'idea è che bambini che vengono a vedere lo spettacolo sono quelli che poi intervengono in alcuni brani, nel senso che il direttore d'orchestra a un certo punto dello spettacolo si gira verso di loro e li dirige, e la platea si trasforma in un coro che interagisce con il musical. Loro sono ovviamente stati educati da noi con laboratori che abbiamo fatto durante l'anno, che vertevano anche sulle tematica del riciclo per cercare di sensibilizzarli su temi ecologici. Questa tipologia di attività non è nuova. L'idea è che si tratta di un contenitore per creare dei laboratori, nel senso che ha delle possibilità che permettono di essere elaborate ed essere vissute direttamente dalle scuole del territorio in primis, ma anche da altre realtà del territorio eventualmente. Il senso pieno di questo tipo di lavoro è quello di mettere in campo la creatività dei soggetti che vengono coinvolti».

Il Vecchi Tonelli che ruolo svolge?

«Oltre a produrre lo spettacolo, fornisce l'Ensemble strumentale che suonerà, e le classi di composizioni hanno arrangiato il musical che originariamente è per pianoforte. Loro lo hanno trascritto per l'organico dell'ensemble che è composto da sette voci, con la mia supervisione e quella del direttore Giacometti».

Il musical è su tematiche ecologiche e anche le scenografie e i costumi sono particolari, giusto?

«Le scenografie sono state fatte grazie ai materiali riciclati dati a disposizione dallo Spazio Erre di Carpi, che è un'associazione che prende tutti gli scarti delle aziende del territorio e ci lavora a livello creativo, realizzando cose di vario tipo. Così per le scene e costumi siamo riusciti a realizzarle con questi materiali».

A Carpi ci saranno due repliche per le scuole e poi alla sera per tutti. L'11 aprile ci sono altre due repliche alla mattina, riservate alle scuole di Modena al teatro Tenda. A Modena non ci sarà la serala aperta a tutto il pubblico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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