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Giornate Fai anche a Modena per riscoprire i palazzi della nostra storia

Giornate Fai anche a Modena per riscoprire i palazzi della nostra storia

Domani, sabato 19 marzo, e domenica 20 marzo, le visite gratuite promosse dal Fondo Ambiente Italiano in ville, rocche e chiese, comprese quelle riaperte nella Bassa dopo il sisma

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MODENA. Arriva domani e domenica, 19 e 20 marzo, la ventiquattresima edizione delle Giornate Fai di primavera che offrono la possibilità di vedere dalle 10 alle 17 nei due giorni alcuni beni culturali restaurati e non nella zona modenese colpita dal sisma del 2012, da San Prospero a Medolla nella Bassa.

Riaprono, infatti, villa Wegmann Escher a Medolla insieme a villa Raisi, villa Alessandrini a San Prospero e la Rocca Rangoni a Spilamberto oltre a Palazzo Montecuccoli degli Erri di Modena, sede della Fondazione Cassa di risparmio. Ecco le informazioni su quanto il pubblico potrà vedere gratuitamente.

Palazzo Montecuccoli degli Erri a Modena. Questo palazzo situato in via Emilia centro ha assunto l’aspetto attuale a fine XIX secolo, quando vennero riuniti diversi corpi di fabbrica in precedenza separati. L’edificio principale fu innalzato nel 1773 sull’area dell’antica chiesa di San Biagio (XII secolo) nell’ambito della riconfigurazione della città voluta dal duca Francesco III d’Este. I conti Bianchi Munarini lo acquistarono nel 1776 per poi passare ai marchesi Bellincini Bagnesi e nel 1839, al marchese Francesco Montecuccoli. L’appartamento nobile si raggiunge attraverso un maestoso scalone e all'interno presenta numerose sale decorate tra cui il salotto rosa, la sala d’Ercole, la sala degli stemmi.

Rocca Rangoni di Spilamberto. Deve il suo nome alla nobile famiglia dei Rangoni che dalla metà del XIV secolo ha detenuto il controllo di questo e altri feudi ubicati negli Stati Estensi. L'immagine attuale è quella di un antico palazzotto signorile, dalle forme che rimandano alle tante vicende storiche che hanno visto la Rocca protagonista. L’itinerario si dipana lungo un arco temporale che va dal XIII secolo a oggi. Nel XX secolo la rocca fu abbandonata e convertita in azienda agricola, dal 2005 è di proprietà del Comune di Spilamberto che ne ha avviato il recupero.

Ville e chiese della Bassa. Sarà possibile visionare, tutte dall'esterno e qualcuna all'interno, vari beni storici lesionati dal sisma: chiesa e parrocchia di San Luca a Camurana di 1783, e le ville Villa Alessandrini, Raisi e Wegmann - Escher realizzate tra '600 e tardo '800 e in alcuni casi dotate di parchi e giardini.

Stefano Luppi

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