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Fisarmonica e violino tra Vivaldi e Piazzolla

VIGNOLA. Alle 21.15 di oggi al Teatro Cantelli nuovo appuntamento della rassegna “Note di Passaggio”, degli Amici della Musica di Modena. Protagonista del concerto sarà il duo formato dal violinista...

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VIGNOLA. Alle 21.15 di oggi al Teatro Cantelli nuovo appuntamento della rassegna “Note di Passaggio”, degli Amici della Musica di Modena. Protagonista del concerto sarà il duo formato dal violinista Francesco Comisso e dal fisarmonicista Luca Piovesan, interpreti dal curriculum prestigioso, ricco di esperienze internazionali e di collaborazioni rinomate.  Comisso dal 2003 ricopre il ruolo di Concertino dei Primi Violini de “I Solisti Veneti” di Claudio Scimone, suonando, anche in veste di solista, nelle sale più prestigiose al mondo; ha collaborato con importanti orchestre sotto la direzione, tra gli altri, di Barenboim, Muti, Sinopoli, Gatti, Chailly e ha suonato al fianco di musicisti quali Vernikov, Masi,  Brunello, Lucchesini. Piovesan invece è attivo nella promozione del proprio strumento in veste colta: come esecutore si è esibito in prestigiosi festival ed università in tutto il mondo, mentre come relatore ha preso parte a convegni e seminari presso comitati e università di prestigio (Harvard, Boston University, Conservatorio Pollini, Università di Timisoara). Il concerto rappresenta un’occasione preziosa per “riscoprire” le Quattro stagioni di Vivaldi, che saranno infatti proposte in un arrangiamento originale per violino e fisarmonica elaborato dallo stesso Piovesan; in più, saranno confrontate con altre “quattro stagioni” distanti due secoli e mezzo: le Cuatro estaciones porten~as scritte da Astor Piazzolla alla fine degli anni ’60, amatissime dai grandi interpreti di bandoneon e già incredibilmente popolari, tanto che il pubblico le considera ormai un “classico” della musica del ‘900. Il programma è costruito in parallelo, alternando, per ogni stagione, quella composta da Vivaldi e la versione “tanghera” di Piazzolla: un confronto ravvicinato tra i due capolavori che riserverà sorprese e che svelerà parallelismi e rimandi inaspettati. L’ingresso è gratuito. 

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