Gazzetta di Modena

Inger: «Nel mio Bliss si danza l’emozione della musica»

di Maria Vittoria Melchioni
Inger: «Nel mio Bliss si danza l’emozione della musica»

Il coreografo svedese spiega la genesi dello spettacolo che debutta a Modena “Costruito” su un’opera di Jarret sarà affiancato da “Antitesi” di Foniadakis

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REGGIO. Due nuove produzioni firmate Aterballetto, riporteranno la danza contemporanea sul palco del Teatro Comunale Pavarotti, domani sera, mercoledì 23, alle 21. Ideati da due tra i più interessanti coreografi del momento, “Bliss” dello svedese Johan Inger e “Antitesi” del greco Andonis Foniadakis, sono due spettacoli nei quali la musica sostituisce una vera e propria trama.

Concetto ribadito da Inger, che abbiamo incontrato alle prove aperte che la compagnia di Aterballetto svolge nel proprio quartier generale “Fonderia 39” a Reggio Emilia, un vero e proprio evento seguito da un folto pubblico di appassionati di tutte le età.

“Bliss” verrà presentato in anteprima assoluta al teatro Pavarotti di Modena: cosa può anticiparci?

«Tutto ruota attorno alla musica del Köln Concert di Keith Jarrett. Ho provato ad assemblare un pezzo molto fresco. Non c'è una storia, una trama, ma solamente le emozioni della musica. È una celebrazione di questo brano. Ho immaginato di creare qualcosa di potente, fresco, celebrativo. Giusto In tempo per l'arrivo della primavera».

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Quali sono state le sue sensazioni scaturite da questo pezzo di pianoforte di Jarrett?

«Amo profondamente quest'opera di Jarrett. Le mie sensazioni sono state il punto di partenza, l'ispirazione, un vero turbinio di estasi, gioia, vertigine, ben sintetizzato nel titolo “Bliss”. Era da tempo che cercavo di trasporre questi miei sentimenti e il mood intrinseco del brano, in passi di danza. Dopo aver meditato per cercare di cogliere l'anima di quest'opera, ho capito che si trattava al contempo di realizzare la musica attraverso il movimento e di catturare i sentimenti che Jarrett esprime suonando. È una musica che per me ha un profondo potere comunicativo, e dunque è stata una sfida, difficile ma molto interessante, rendere questa forza nella sua semplicità ma senza perdere quella incredibile freschezza ed estemporaneità che si crea attraverso la magia dell'improvvisazione. Un brano di pura danza».

Johan Inger ha curato anche le scene e i costumi del suo “Bliss”. Coreografia senza narrazione anche quella di “Antitesi” che porta in scena la collisione tra la musica barocca di Pergolesi, Scarlatti e Tartini e quella contemporanea di Romitelli e Scelsi, suscitando fortissime emozioni tradotte in una potente e dinamica sequenza di danza.

«Ho costruito il pezzo combattendo tra ricerca della bellezza del passato, intesa come nostalgia - spiega Andonis Foniadakis - e realtà di oggi: dinamica, agitata, incerta, violenta». I costumi sono di Kristopher Millar e di Lois Swandale. Il talento di Inger e quello di Foniadakis sono stati riconosciuti a livello internazionale con la consegna ai due coreografi dei premi più importanti per la danza e sono state affidate loro compagnie celeberrime come la Martha Graham Dance Company e il Cullberg Ballett.

Il debutto dunque domani sera al teatro di corso Canalgrande con inizio, come sempre, alle 21.

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