Auditorium Loria di Carpi: quando Shakespeare è al cinema
«Shakespeare è universale. Non ci rende migliori, e non ci rende peggiori, ma può insegnarci come origliare noi stessi quando parliamo con noi stessi. Può insegnarci come accettare i...
CARPI. «Shakespeare è universale. Non ci rende migliori, e non ci rende peggiori, ma può insegnarci come origliare noi stessi quando parliamo con noi stessi. Può insegnarci come accettare i cambiamenti in noi e negli altri, e forse persino la forma finale del cambiamento»: con queste parole il celebre critico letterario Harold Bloom definisce, nel suo “Shakespeare.
L'invenzione dell'uomo”, il poeta e drammaturgo inglese come il più grande autore di ogni tempo. E proprio al Bardo, e all'influenza della sua opera sulla Settima arte, sarà dedicata - a 400 anni dalla morte - la rassegna “Lo spettacolo delle passioni: Shakespeare e il cinema”, che prende il via oggi, 23 marzo, presso l'Auditorium della Biblioteca Loria di Carpi. Tutti e cinque gli appuntamenti - promossi da Comune, Biblioteca Loria, in collaborazione con Carpi effetto cinema e il circolo Cinema del carbone - saranno a partecipazione gratuita e inizieranno alle 21.
“Shakespeare e il cinema, cent'anni di complicità”, questo il titolo dell'incontro di stasera con Emanuela Martini, direttrice del Torino Film Festival. L'eminente critica cinematografica, saggista e giornalista, illustrerà la storia del rapporto tra il cinema e il grande autore, attraverso una selezione delle opere più significative. Sarà poi “Othello” di Orson Welles a venir proiettato, in versione restaurata, venerdì. La proiezione sarà preceduta dalla presentazione di Enrico Badii, di Cinema del Carbone.
Venerdì 1 aprile, il pubblico potrà assistere, presentata da Alessandro Della Casa di Cinema del Carbone, a “Romeo+Giulietta”, il film di Baz Luhrmann con Leonardo Di Caprio, in cui la vicenda dei due amanti è ambientata in una “Verona beach” postmoderna, con tanto di musica pop-rock di sottofondo e inseguimenti in macchina delle bande rivali dei Capulet e Montagu.
Penultimo appuntamento venerdì 8 aprile, quello con “Cesare deve morire”, il capolavoro dei fratelli Taviani che, ambientato nel carcere di Rebibbia e interpretato dai detenuti, nel 2012 si è aggiudicato l'Orso d'Oro al Festival di Berlino e 5 David di Donatello tra cui miglior film e miglior regia.
Sarà infine una grande ospite a chiudere la rassegna: mercoledì 27 aprile, infatti, Nadia Fusini sarà la protagonista di “Lo spettacolo delle passioni” in “Shakespeare”. Grazie alla scrittrice, critica e traduttrice, insigne studiosa e profonda conoscitrice della letteratura inglese, il pubblico potrà conoscere meglio personaggi immensi quali Amleto, Otello, Lear, Macbeth, Romeo e Giulietta, figure letterarie diventate modelli paradigmatici di passioni e sentimenti che da sempre agitano le vite degli uomini.
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