Gazzetta di Modena

Al Michelangelo le "Sirene confuse"

di Nicola Calicchio
Al Michelangelo le "Sirene confuse"

in scena Attilio Fontana e Siddhartha Prestinari, protagonsiti dello spettacolo a favore di una onlus

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Attilio Fontana e Siddhartha Prestinari sono i protagonsiti dello spettacolo benefico “Sirene confuse” in programma, alle 21 di giovedì 24 marzo  al Teatro Michelangelo. I due attori saranno accompagntai dalla chitarra di Frank Ventura, dal pianoforte di Ettore Gentile e da Davide Controni (performing art e scenografie). Lo spettacolo al Michelangelo è organizzatpo in favore dell’associazione “Per Vincere Domani Onlus”.

Attilio Fontana e Siddhartha Prestinari danno vita ad un viaggio in prosa e musica nel complicato universo femminile attraverso un immaginario acquario oceanico popolato da anime metà donne e metà pesci, metà nonne e metà bambine, metà vittime e metà carnefici. Ad evocarle l’ Ulisse/Attilio Fontana e a dar loro corpo e voce l’attrice Siddhartha Prestinari e la special guest Iskra Menarini.

In un luogo dove il tempo si trasforma le sirene si lasceranno trasportare dalla corrente raccontando la propria fragilità e follia, crudeltà e vulnerabilità, ironia e serietà, comicità e drammaticità.

“Sirene confuse” è un viaggio che lascia trasudare ritratti di vita, indizi, frammenti di preziose anime contraddittorie naviganti e perse tra onde vivaci, confusione e silenzi.

«Sirene confuse è una metafora per raccontare la donna visto che il protagonista, come uomo, non riesce a capire – spiega Attilio Fontana - Siddharta interpreta quattro personaggi mentre come ospite stasera c'è Iskra Menarini. È un viaggio in un acquario al femminile che non esclude la parte maschile. Sono racconti di donna che coinvolgono sempre un mondo universale».

È un'avventura in prosa e in musica?

«È uno spettacolo anche musicale. Ci sono delle mie canzoni, c’è un piccolo accenno a Fabrizio De Andrè e altri momenti musicali. E' una performance teatrale con un fil-rouge che collega tutto».

È anche un momento d'arte estemporanea grazie alla matita di Davide Controni.

«La cosa bella è che durante lo spettacolo io sono la voce e il corpo di questo pittore e, mentre la storia va avanti, Controni dipinge quello che noi raccontiamo».

Attore, cantante, compositore: hai una preferenza?

«Con questo spettacolo riesco a fare tutte le cose. Sono sempre curioso e affamato di sperimentare strade nuove. In America hanno scoperto prima di noi che un artista è prima di tutto un performer. In Italia, purtroppo, questa idea non è molto sviluppata».

Nel 2013 ha vinto il programma televisivo di Carlo Conti “Tale e quale show”. Che esperienza è stata?

«Straordinaria. È un programma dove si lavora molto soprattutto da performer ed è quello che cerco di fare nella vita. Ho potuto tirare fuori dal baule tutte le cose che avevo fatto in teatro».

Per tornare allo spettacolo di stasera cosa prova il pubblico quando si abbassa il sipario?

«La sensazione di portare via con sé non una storia unica e banale, ma tante informazioni da rimettere insieme. Non è una rappresentazione che dà una morale però racconta tante cose. È uno spettacolo benefico ed è sempre bello fare qualcosa per gli altri. Dopo Roma, Modena è la prima città della tournée».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google