Nei volti i segni dei disagi interiori
Al Salotto del Muratori i lavori della modenese Elisabetta Arletti
Grandi volti, ma anche corpi, su cui Elisabetta Arletti concentra l'attenzione per rivelare aspetti, anche esistenzialmente turbati, dell'uomo: è quanto mette in luce la mostra (presentata da Rita Coppola), fino a domenica, al Salotto di L.A. Muratori di Vignola. Non c'è per l'artista modenese l'assillo di fornire immagini “pulite”, di compiacimento estetico, ma di operare una sorta di spoliazione interiore di personaggi diversi, attraverso i loro visi, talvolta deturpati, di espressione quasi dolorosa, angosciante, che accolgono ansie, ossessioni, repressioni, condizionamenti psichici. L'immagine si accende di colori vividi, espressionisticamente struggenti, che sostengono il senso dello smarrimento, dell'incomunicabilità, il rifiuto di un mondo con cui è impossibile dialogare. Corrosivi elementi, segnici e cromatici, solcano i volti, filtrando lacerazioni e dubbi, labirinti e conflitti interni, tensioni e crisi di identità. Il concetto della dissoluzione trova continuità in opere di linguaggio informale.
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