Gazzetta di Modena

Triennale del Venerdì Santo: a Fanano torna la Via Crucis del bosso

Triennale del Venerdì Santo: a Fanano torna la Via Crucis del bosso

Caratteristica della manifestazione religiosa che si svolge da oltre cinque secoli le colonnine decorate con la pianta e collegate da ghirlande lungo strade e piazze

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FANANO. Ritorna oggi, 25 marzo, la tradizionale “Triennale del Venerdì Santo” che si svolge da oltre cinque secoli nel paese appenninico. La manifestazione religiosa si snoda lungo le vie del paese, caratterizzate da suggestivi addobbi di bosso e stazioni di preghiera allestite per l'occasione, con numerosi partecipanti in costume, appartenenti alle confraternite del paese.

Le origini della Triennale del Venerdì santo risalgono, secondo alcune fonti fananesi, al Medio Evo, con le rappresentazioni dei “Sacri Misteri”, attraverso le quali si rievocava in forma spettacolare la Passione di Cristo. E Fanano coltiva da sempre una profonda tradizione religiosa e già in epoca longobarda era un importante centro religioso situato lungo la via Romea e la linea di confine tra Pianura Padana, Toscana e Roma; qui Sant'Anselmo eresse un grande monastero, per poi trasferirsi a Nonantola, dove fondò l'Abbazia. A Fanano sono presenti e attive diverse istituzioni religiose. Tra le più antiche spiccano le Confraternite religiose laiche, fondate tra il 1400 e il 1600, vere anime del “Venerdì Santo”: la confraternita della Beata Vergine del Rosario, detta dei “Turchini”, dal colore della mantellina, quella di San Giovanni Decollato, detta dei “Neri”, quella del Santissimo Sacramento detta dei “Rossi” e la Pia Unione dell'Addolorata, nata nel 1846, formata da sole donne.

L'aspetto più spettacolare della manifestazione è rappresentato dal complesso apparato di colonnine di verde bosso, collegate da cordoni, sempre di bosso, che si susseguono ininterrottamente lungo le strade e le piazze della parte più antica del paese e da stazioni di preghiera dedicate alla Passione, allestite lungo il percorso.

La preparazione dell’allestimento comincia diverse settimane prima della celebrazione; da tempo infatti diversi volontari lavorano sulle siepi di bosso che vengono potate ogni tre anni proprio per questa speciale occasione. Solitamente il bosso veniva tutto da Fanano, poi a causa di una malattia della pianta, i volontari utilizzano anche siepi da zone a confine tra Bologna e la Toscana, grazie all'amicizia con alcune famiglie locali.

Il programma inizia alle 15 con il rito della traslazione di Gesù Morto dalla Cappella Fogliani alla Cripta Verde seguito dalle 18,30 dalla traslazione di Gesù Morto dalla Cripta Verde alla Basilica di San Silvestro; alle 20 nella Basilica di San Silvestro si svolge la celebrazione dei Riti del Venerdì Santo, mentre alle 21 inizia la solenne processione che si snoda lungo il percorso verde con sosta presso le ricostruzioni dei momenti salienti della Passione di Cristo.

La processione ha inizio dalla chiesa parrocchiale di San Silvestro e si snoda lungo piazza Corsini, via Sabbatini, Piazza Ottonelli, via Pianata, Piazzetta Fuoco, Piazzetta Muzzarelli, via Pigna: vie e piazze che per l'occasione riassumono i nomi delle antiche otto “Contrade” nelle quali veniva divisa la parrocchia ai fini della partecipazione ai lavori: Chiesa, Piazza, Stradone, Poggiolo, Pianata, Fuoco, Piazzetta, Gesù Morto.

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