L’Isis e l’attacco all’Europa: incontro a Carpi con Tony Capuozzo
Col giornalista inviato di guerra, intervistato da Pierluigi Senatore di Radio Bruno una lettura del terrorismo e di cosa possa esserci dietro la sua recrudescenza
CARPI. Dopo lo straordinario appuntamento d'apertura della edizione 2016 di “Ne Vale La Pena” con Nek, il secondo evento sarà con il giornalista e scrittore Toni Capuozzo che sarà a Carpi giovedì 7 aprile, alle 21, presso l'auditorium della Biblioteca “A. Loria”. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. “Londra, Madrid, Parigi, Bruxelles...attacco all'Europa” è il tema del dialogo con il famoso giornalista e inviato di guerra.
Dall'11 settembre 2001 l'Occidente e non solo (basti ricordare i recenti attentati in Iraq e Pakistan), è sotto attacco. Non passa giorno che non vi siano veri e propri bagni di sangue con attentati suicidi. Il Califfato è alle nostre porte e ormai non esiste più un Paese sicuro e la paura cresce. Si innalzano muri, si respingono i migranti. È uno scontro di civiltà? È uno scontro religioso? È uno scontro tra le varie anime dell'Islam? Oppure una guerra economica per il controllo delle risorse naturali? Sono solo alcune delle domande che tutti noi ci facciamo. Come interpretare questi anni terribili?
Si cercherà di capire cosa accade nell'incontro con Toni Capuozzo. Ex operaio a Marghera, ex contestatore, ex Lotta Continua, figlio di un poliziotto, friuliano, Toni Capuozzo oggi è un cane sciolto che attacca la destra per i Marò e la sinistra sulla guerra in Siria. Non ha bandiera né etichette. Fa fatica a stare fermo. Al lavoro di redazione preferisce quello sul campo, per questo ha raccontato, da inviato, quasi tutte le guerre moderne o i conflitti, dalle Falkland nel 1982 all'ex Jugoslavia, dall'America Latina all'Afghanistan.
Le sue sono le occhiaie più famose della tv. Dal 2001 conduce Terra!, l'approfondimento che prima era del Tg5, di cui era vicedirettore, e oggi va in onda su Rete4. Nel 2009 Capuozzo ha messo in scena, con Mauro Corona e il complesso musicale di Luigi Maieron, “Tre uomini di parola”, uno spettacolo i cui proventi finanziano la costruzione di una casa-alloggio per il centro grandi ustionati di Herat (Afghanistan). “Ne Vale La Pena” è un ciclo di incontri promosso da assessorato alle Politiche Culturali del Comune, Radio Bruno, Rock No War! Onlus, sezione modenese di ANIOC (Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche), Libreria Mondadori e con la direzione artistica di Pierluigi Senatore.
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