Gazzetta di Modena

Modena, a Grandemilia Benji & Fede raccontano il loro primo libro

Modena, a Grandemilia Benji & Fede raccontano il loro primo libro

 Benji & Fede ritornano a Modena per iniziare un'altra tappa della loro carriera artistica.  Alle 15.30 di oggi saranno presso l'area eventi del centro commerciale Grandemilia per...

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MODENA. Benji & Fede ritornano a Modena per iniziare un'altra tappa della loro carriera artistica.  Alle 15.30 di oggi saranno presso l'area eventi del centro commerciale Grandemilia per presentare, in anteprima, il loro primo libro “Vietato smettere di sognare” (Rizzoli).

I fan avranno l’opportunità di scattare una fotografia con i due artisti e di farsi firmare una copia del libro.  Benji & Fede hanno infatti scelto Modena, la loro città natale, come prima tappa dell’instore tour che toccherà anche Roma, Torino e Firenze, e che si concluderà il 10 di aprile a Palermo.

  Il loro motto “Vietato smettere di sognare” dà il titolo a questo fan book ufficiale in cui gli autori raccontano la loro storia attraverso foto private, aneddoti e segreti che soddisferanno la curiosità di tutte le fan più sfegatate.

Il duo sta continuando a raccogliere consensi anche grazie al  primo album, “20:05”.  E oggi, con l’uscita del loro primo libro, è un sogno che continua.

«Partiamo sempre da Modena per presentare i nostri progetti – spiegano Benji & Fede – È la nostra città e ci sta supportando tanto nel percorso che abbiamo intrapreso. È nostra intenzione fare così anche nel futuro. Ogni occasione è buona per tornare a casa. Siamo sempre legati alle nostre origini e avere l'incoraggiamento di tanti amici ci dà la forza per andare avanti».

È un libro che racchiude la vostra storia ma svelate anche qualche angolo nascosto.

«Vi sono delle cose che non sanno neppure i nostri genitori. Siamo andati molto sul personale sia per la vita privata che in quella della carriera. È un racconto intenso e sincero e speriamo di creare un legame con il lettore. Scrivendo si dicono cose che si fa fatica a raccontare a voce».

Non è un'autocelebrazione della vostra carriera, ma il racconto di un percorso che vi ha riservato anche qualche porta in faccia.

«Non possiamo specchiarci perché abbiamo fatto solo un disco e siamo solo all'inizio della nostra carriera. Nel libro raccontiamo di musica e di come l'abbiamo scoperta fino a raggiungere la prima grande soddisfazione pubblicando il nostro primo album. Un libro che vuole mandare un messaggio positivo, specialmente ai giovani. Bisogna sempre credere in se stessi e non smettere mai di sognare».

Le date hanno sempre caratterizzato la vostra vita.

«Abbiamo voluto sempre identificare con alcune date i momenti belli e quelli brutti della nostra vita. Per esempio il 10 dicembre 2010 è la data di quando ci siamo conosciuti; il 29 maggio 2012, è una data che ci ricorda il terremoto; il 9 ottobre 2015 è il giorno dell'uscita del nostro primo album; infine, 31 marzo 2016 è oggi che presentiamo il nostro libro. Tutti i nostri ricordi sono legati a delle date».

Come saranno i prossimi mesi?

«Fino a metà aprile gireremo l'Italia per presentare il nostro libro. Stiamo anche preparando dei concerti tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate. Nel frattempo siamo al lavoro per preparare nuove canzoni per il secondo album che potrebbe uscire verso la fine dell'anno. Noi amiamo stare davanti alle persone e speriamo di fare tantissime date nel corso dell'estate».

Nicola Calicchio

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