I racconti lirico-surreali di Fruggeri
Alla Saletta delle Arti esposti dipinti, acqueforti, xilo e terrecotte
Nessun dubbio sul carattere onirico della pittura e scultura che Federico Fruggeri propone, fino al 10 aprile, alla Saletta delle Arti di Castelfranco. Vive nei suoi dipinti, acqueforti, xilografie su linoleum e terrecotte il principio dell'accostamento di immagini di natura diversa capaci di istituire una loro armonia nelle disciplinata articolazioni delle parti che offrono l'idea di spaesamento, senza venir meno ad un racconto. Una componente lirico-narrativa che, pur conciliando la presenza di figure umane, di animali (cavalli, uccelli) e di elementi naturalistici in forme insolite, dilatate, bizzarre, determina un surrealismo di grazia e di dolcezza. Uno scenario di accadimenti fantastici di grande tenerezza, nello stupore gioioso delle scene, con creature di realtà trasferite nella dimensione dell'immaginario (storia di S. Geminiano in xilografia; Don Chisciotte, Vittoria della natura, caprone in terracotta...). Questo surrealismo ha radici nella metafisica per i manichini di presenza magica ed enigmatica.
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