Gazzetta di Modena

Mundus a Carpi con gli estrosi “PaGAGnini”

di Valeria Cammarota
Mundus a Carpi con gli estrosi “PaGAGnini”

Il secondo appuntamento primaverile del Festival Mundus, domani, 7 aprile, alle 21 al Comunale, sarà quello con PaGAGnini, estroso gruppo composto da quattro virtuosi musicisti e insospettabili showmen,...

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CARPI. Il secondo appuntamento primaverile del Festival Mundus, domani 7 aprile alle 21 al Comunale, sarà quello con PaGAGnini, estroso gruppo composto da quattro virtuosi musicisti e insospettabili showmen, Ara Malikian (violino), Fernando Clemente (violino), Eduardo Ortega (violino), Jorge Furnadjiev (violoncello), nonché ambizioso progetto musicale realizzato dalla compagnia spagnola Yllana insieme allo stesso Malikian.

Se l’allontanamento delle nuove generazioni dall’ascolto della musica classica è un fatto consolidato, è altrettanto evidente che PaGAGnini riesce nell’impresa di colmare questo iato concentrando in un unico, appassionante show musica classica, virtuosismo artistico e humour farsesco. Altro elemento fondamentale il continuo riferimento al genio artistico di Paganini. Severo quartetto d’archi all’apparenza e istrionici showmen sul palcoscenico, i musicisti interpreteranno le arie più famose di Mozart, Vivaldi, Pachelbel, de Falla e Paganini con esilaranti variazioni sul tema, gag e humour.

«La mia idea era quella di fondere musica e umorismo nei concerti classici. PaGAGnini è infatti una mescolanza di teatro, commedia e musica - racconta il frontman Malikian- poi ho incontrato la compagnia Yllana, che incarna la creatività e l’idea è divenuta realtà». Il gruppo è talmente affiatato da rispondere con un’unica voce ad alcune domande sullo spettacolo.

Affermate che Paganini è stata la prima rock star della storia della musica: cosa intendete?

«Precisamente! Paganini è stato non solo un grande virtuoso strumentista, ma anche un pioniere dell’interpretazione musicale, dando al concerto una dimensione di spettacolo in senso moderno. È stato, quindi, uno dei primi a far divertire tramite la musica, ottenendo un grande successo: a cavallo tra ‘700 e ‘800 è riuscito a far avvicinare la gente a una musica inizialmente non così popolare e a farla divertire».

Dalla musica classica agli U2. E ancora, mimo, danza, commedia, umorismo, fisicità, interazione con il pubblico. Com’è nato uno spettacolo tanto originale?

«Dall’idea di fare qualcosa di diverso dallo standard della classica. Da troppi è considerata noiosa, seriosa, rigida. Siamo una banda di pazzi che, però, non prende in giro la musica classica: il nostro è un concerto vero e proprio, dall’inizio alla fine. La qualità è altissima: non ridiamo della musica, ma con la musica».

Quanto è faticoso usare il corpo mentre si suona?

«Troppo!!! E non siamo più così giovani, anche se lo siamo nel cuore! All’inizio è stato un po’ difficile riuscire a suonare e muoversi insieme ma, col tempo, è stato come se le note musicali si fossero registrate in modo fisico nelle dita: ora non abbiamo più bisogno di pensare alla musica».

C’è ancora chi storce il naso nel sentire declinata in termini di divertimento la musica classica?

«Forse c’è qualcuno, ma pochi! Il potere della risata è molto grande e non fa male a nessuno. I pregiudizi permangono, ma crediamo che a tutti piaccia ridere e, alla fine, ci si rende conto che divertimento e musica classica non sono poi tanto incompatibili. La musica classica può essere divertente e risollevare l’animo.. tanto che lo spettacolo è stato rappresentato anche in un penitenziario spagnolo».

Cosa pensate di quest'esperienza?

«È stata molto intensa. La musica ha spesso una funzione terapeutica, di cambiamento. Siamo sempre felicissimi di portare la magia di PaGAGnini a tutti, specialmente a chi ne ha più bisogno».

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