Roccapelago diventa teatro di una “maratona dantesca”
Dal 28 al 30 giugno lettura integrale della Divina Commedia nelle strade del paese Grazie all’idea di Yuri Bautta si cercano cento persone per i cento canti del poema
PIEVEPELAGO. “Nel mezzo del cammin di nostra vita...” e via di seguito per tre giornate trascorse in una lettura pubblica di donne e uomini, giovani e meno giovani, che forse rappresenta un record almeno per la provincia modenese. Cento persone, tante quanti sono i canti della Divina Commedia, si alterneranno infatti, per tre pomeriggi e serate di fine giugno, a leggere per intero il capolavoro di Dante Alighieri. È l'iniziativa “Diverse voci fanno dolci note” che caratterizzerà i giorni 28, 29 e 30 giugno di Roccapelago, con l'intero Inferno “recitato” nella piazzetta del paese, il Purgatorio lungo via Chiesa che immette nell'antica parrocchiale e il Paradiso che verrà letto all'interno dell'edificio sacro. In quei giorni i cittadini di Pieve e dintorni potranno dunque alternarsi al microfono, sul palco dalle 17 alle 22, in questa iniziativa che è particolarmente rara - vista la lunghezza e complessità del poema - anche se si svolge già da qualche anno nei luoghi danteschi, per eccellenza Firenze, la patria natia, e Ravenna città in cui andò in esilio e dove c'è la tomba.
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Ogni ragazzo, donna o uomo leggerà un canto assegnato e, non trattandosi di un professionista, caratterizzerà il pezzo letto con la propria voce e la propria intonazione. «In questi tre giorni - spiega Yuri Bautta, coordinatore dell'iniziativa organizzata con Comune, parrocchia, pro loco e Accademia dello Scoltella - facciamo intervenire gente normale, dedicando un luogo di Roccapelago a Inferno, Purgatorio e Paradiso. Monteremo un piccolo palchetto sulla piazza per i canti dell'Inferno, poi lungo la via principale reciteremo il Purgatorio e nella chiesa, da dove si vedono anche le mummie del museo ovviamente aperto, leggeremo tutto il Paradiso.
Stiamo terminando di raccogliere le persone, per questo abbiamo anche realizzato una pagina Facebook che si chiama come l'iniziativa. Parteciperanno cittadini di tutte le età e di tutte le professioni, vorremmo solo coinvolgere maggiormente gli alunni delle scuole e speriamo sarà una grande festa». L'idea è di Bautta: «Io non sono il protagonista di questa vicenda - conclude - ma ho partecipato come cantore a varie letture pubbliche di Dante a Firenze e a Ravenna e poiché adoro la Commedia ho deciso di portarla nei luoghi dove vivo». L'interesse per la Divina Commedia negli ultimi tempi si è molto accentuato grazie alle letture di Vittorio Messori e, nelle piazze e in tv, di Roberto Benigni. Per chi vuole approfondire esce in questi giorni un commento alla Commedia di Robert Hollander e Simone Marchesi, dantista della Princeton University (edizioni Olschki, Firenze).
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