Gazzetta di Modena

Toni Servillo al Comunale di Modena per l’Edipo Re di Stravinsky

Toni Servillo al Comunale di Modena per l’Edipo Re di Stravinsky

Con l’attore l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Juraj Valcuha, il Coro della Filarmonica di Brno, i solisti Gunnel, Ganassi, Muff, Mimica e Mezzaro

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MODENA. Dici “Edipo re”, dove si parla di amore, morte, incesti, e il cuore degli appassionati di teatro ha un sussulto tale è l'importanza della celebre tragedia di Sofocle. Dici Toni Servillo e la mente corre subito al film Oscar “La Grande bellezza” o alle altre performance del celebre attore campano, come la maschera di Giulio Andreotti nel “Divo”.

Senza dimenticare altri celebri nomi che caratterizzeranno la serata odierna, 10 aprile, del Teatro Pavarotti di corso Canalgrande, dove alle 21 andrà in scena “Oedipus Rex”, opera-oratorio ideata da Igor Stravinsky su testo di Jean Cocteau tratta appunto da Sofocle. Interpreti dello spettacolo saranno, oltre a Servillo che fungerà da voce narrante, l’orchestra sinfonica nazionale della Rai diretta da Juraj Valcuha, il coro dell’Orchestra filarmonica di Brno preparato da Petr Fiala e i cantanti solisti Brenden Gunnel, Sonia Ganassi, Alfred Muff, Marko Mimica e Matteo Mezzaro. Il concerto si aprirà inoltre con la sinfonia classica di Sergej Prokofiev a rendere indimenticabile la serata del Comunale diretto da Aldo Sisillo.

L'Edipo re è infatti una delle partiture principali del periodo neoclassico di Igor Stravinsky, compositore russo naturalizzato francese e americano, vissuto tra il 1882 e il 1971. La scelta di un mito tra i più celebri dell'antica Grecia corrispondeva al desiderio di basarsi su una vicenda universale nota a tutti: le arie, i duetti, i cori che formano il tessuto musicale dell’opera attingono allo stile barocco con particolare riferimento all'oratorio haendeliano, fino al melodramma francese e italiano ottocentesco. C'è anche attenzione all'arte cubista in questa riproposta dell'antico pezzo, tanto che Jean Cocteau nel suo testo non lesina questo aspetto “moderno”.

A metterlo in musica contribuisce un'altra star della serata come il maestro Juraj Valcuha che oltre a dirigere il gruppo musicale della Rai dal 2012 ha debuttato con la New York Philharmonic, la Filarmonica della Scala di Milano e la San Francisco Symphony, prima di dirigere più recentemente una Turandot al San Carlo di Napoli e “Jenufa” al Comunale di Bologna. Ma c'è anche il coro di Brno, in Ungheria, fondato nel 1990 da Petr Fiala, specializzato nelle esecuzioni di oratori e cantate con performance eseguite a Parigi, Dresda, Monaco di Baviera.

L'Edipo re viene considerata una delle partiture più radicali di Stravinsky: un mito musicale che si dedica a un mito della rappresentazione teatrale di tutti i tempi, concepita come una “opera oratorio” come la definì lo stesso compositore. La tragedia è in due atti, della durata in tutto di circa 90 minuti e sempre Stravinsky dette alcune indicazioni di rappresentazione: «I personaggi - disse - restano nei loro costumi e maschere costruite. Si muovono solo la testa e le braccia, debbono avere l'aspetto di statue viventi. Le parti cantate dal coro sono in latino». INFO Per i biglietti rivolgersi al teatro e al numero 0592033010.

Stefano Luppi

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