La Sala Truffaut tocca quota 5mila e fa record d’iscritti
MODENA. Per la prima volta nella sua storia, che data ormai dal 1992, la sala Truffaut ha superato la quota di 5000 iscritti, quando manca ancora più di un mese al termine dell'attività stagionale....
MODENA. Per la prima volta nella sua storia, che data ormai dal 1992, la sala Truffaut ha superato la quota di 5000 iscritti, quando manca ancora più di un mese al termine dell'attività stagionale. Cinque sere alla settimana per circa sette mesi a partire da ottobre (con l'antipasto del Festival della Filosofia in settembre): in questo spazio di tempo la sala Truffaut, gestita e programmata dall'Associazione Circuito Cinema con il contributo del Comune e della Fondazione Cassa di Risparmio, ha portato al cinema una cifra di spettatori pari a 40 volte quella che è la sua capienza massima (128 posti a sedere). «Un risultato del genere - commentano i responsabili del Circuito Cinema - davvero importante, lo si è ottenuto grazie a una programmazione primaria dal punto di vista artistico, che non concede proprio nulla agli aspetti commerciali. Inoltre tutti i film sono stati sempre proposti anche in versione originale sottotitolata (una esigenza dei cinefili più rigorosi) e corredati da schede critiche spesso originali». A questi si sono aggiunti cicli di film dedicati ad autori o cinematografie: quest'anno, rassegne dedicate a Saverio Costanzo, al canadese Xavier Dolan, a Yasujiro Ozu, al prestigioso documentarista cileno Patricio Guzman, al cinema polacco contemporaneo. E poi eventi speciali di ogni genere, incontri con gli autori (Gaudino, Bergonzoni, Guzman, Costanzo), classici restaurati. Inoltre, collaborazioni continuative in occasione di spettacoli e mostre con Ert per la rassegna “Schermi e palcoscenici” e con la Galleria Civica per il cinema polacco. «Il pubblico modenese e non solo - proseguono gli organizzatori - ha mostrato di gradire queste ed altre proposte affollando la sala come mai in passato, confermando così quello che si sta dimostrando un trend culturale generale: la qualità paga, gli spazi (troppo pochi) che in Italia continuano a proporre una offerta primaria dal punto di vista artistico vengono premiati da un pubblico anche giovane che cerca stimoli nuovi e interessanti». Bene è andata anche la formula dell'abbonamento di 10 ingressi, che ha suscitato interesse negli spettatori. E bene anche il trend della sala gemella, Filmstudio 7B, che pure sta avendo una stagione positiva.
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