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Marinoni: prova da cantattrice a Finale per “L’amore ai tempi del colera”

Marinoni: prova da cantattrice a Finale per “L’amore ai tempi del colera”

Giunge al termine, alle 21 di stasera, 13 aprile, la Stagione 2015/2016 del Teatro Tenda di Finale Emilia con il recupero dello spettacolo “Amore ai tempi del colera” previsto lo scorso 13 gennaio. A...

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FINALE. Giunge al termine, alle 21 di stasera, 13 aprile, la Stagione 2015/2016 del Teatro Tenda di Finale Emilia con il recupero dello spettacolo “Amore ai tempi del colera” previsto lo scorso 13 gennaio. A due anni dalla morte di Gabriel García Márquez, Premio Nobel per la letteratura nel 1982, Laura Marinoni rende omaggio allo scrittore colombiano. Diretta qui da Cristina Pezzoli, accompagnata in scena dal pianoforte di Alessandro Nidi e dalla chitarra e percussioni di Marco Caronna, Laura Marinoni affronta il tema di un amore visionario, impossibile che attende 53 anni, 7 mesi e 11 giorni per riemergere.

Una performance che sfida le doti musicali dell'attrice per far emergere le atmosfere caraibiche del romanzo: si va da Gardel alla cantautrice di jazz-flamenco-soul Concha Buika, da Brel a De Moraes a Nina Simone. In scena la Marinoni interpreterà sia Florentino che Fermina, i due protagonisti che si perdono da giovani, vivono le loro vite, diverse storie d'amore per poi incontrarsi di nuovo da anziani, ma anche il marito di Fermina, una zia, un padre e un pappagallo. Una vera e propria prova da “cantattrice”, come si definisce la stessa Marinoni, che dichiara: «La scrittura di Márquez ha il potere della grazia, l'odore dei sensi, il suono del vento tra le manghere, il colore dei pappagalli, l'allegria dei cuori indomabili, la profondità della leggerezza, l'ironia dell'intelligenza. L'amore ai tempi del colera è uno tsunami di immagini e di voci. Non si legge. Si mangia si beve si canta si concede come un corpo. Un libro da abbracciare. Per cinquantatré anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese».

«Cantare un amore a distanza che dura tutta la vita fino a compiersi nella vecchiaia avanzata è la straordinaria invenzione narrativa di uno dei più grandi inventori di storie del nostro tempo, recentemente scomparso: Gabriel García Márquez. Ma è anche materia di grande fascino per generare una curiosa occasione di teatro - afferma la regista Cristina Pezzoli - Florentino e Fermina si tengono nel cuore da lontano, mentre le loro vite scorrono parallele con le scelte che ne conseguono: marito, amanti, figli, infelicità e abitudine. Quello che si era acceso nella prima giovinezza tra i due protagonisti si compie con un happy end stupefacente, dopo un'attesa di durata mitologica. La gioia e la saudade del suo canto sprigionano e accompagnano l'intima essenza di questo romanzo da anni diventato un cult. La storia intrigante di un amore che assomiglia ad un lungo combattimento, come i rituali di corteggiamento di certi animali in cui amore e lotta si confondono e si mischiano, disegnando un destino». Il biglietto costa 10 euro.    

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