La Musica Ribelle: Eugenio Finardi la “spiega” a Carpi
Alle 21 di stasera, sabato 16 aprile, il Teatro Comunale di Carpi ospita lo spettacolo “Eugenio Finardi: 40 anni di Musica Ribelle”, il nuovo travolgente show nel quale il cantautore milanese ripercorre quattro...
CARPI. Alle 21 di stasera, 16 aprile, il Teatro Comunale di Carpi ospita lo spettacolo “Eugenio Finardi: 40 anni di Musica Ribelle”, il nuovo travolgente show nel quale il cantautore milanese ripercorre quattro decenni di attività musicale, dall'uscita di “Sugo” nel 1976, l’album che lo ha fatto conoscere al grande pubblico. La lavorazione di “Sugo” aveva coinvolto alcuni tra i migliori musicisti italiani, tra cui Walter Calloni, Lucio Fabbri, Patrizio Fariselli, Paolo Tofani e altri chiamati a raccolta da Finardi per realizzare, partendo dai brani che aveva scritto, un progetto musicale che prese vita e identità proprio durante le registrazioni: questo a testimonianza di un approccio “libero” forse oggi smarrito e che risultò essere una pietra miliare della musica italiana, grazie alla forza della poetica di Finardi che qui trova la sua prima espressione compiuta, ma anche grazie alla libertà creativa concessa a ciascun musicista coinvolto, in una sperimentazione continua testimoniata dal ritrovamento delle sessions originali.
«Quando Gianni Sassi, fondatore dell’etichetta Cramps e mio discografico di allora, mi chiese il titolo del disco risposi: “Sugo” perché amalgama sapori diversi per condire musica italiana», sottolinea Finardi. E perché musica ribelle? «Volevo che Musica Ribelle - continua - fosse un pezzo utile e travolgente. Che trasmettesse tutta la grinta e la potenza del Rock ma con tutte le caratteristiche della musica italiana: tonalità maggiore, melodia accattivante, perfino i mandolini, anche se elettrici e amplificati da un Marshall 200 watt. C'é addirittura un suono di synth suonato da Fariselli che riproduce le basse di una cornamusa sarda». Il concerto utilizzerà arrangiamenti e strumenti originali degli anni ‘70 regalando riflessioni inedite sulla nascita dei brani e sui metodi di lavoro in studio, completamente diversi da quelli attuali.
«L’iniziativa - spiega Finardi - non è una operazione nostalgia, ed è mossa solamente dall'esigenza di rispondere a domande che, oggi come 40 anni fa, aprono un dibattito: cosa significa fare ‘musica ribelle’? Chi sono i ‘ribelli’ al giorno d'oggi e nella società civile?».
Alle 17.30 Finardi sarà nel Ridotto del Teatro Comunale per incontrare il pubblico. Lo spettacolo prende il posto del musical “Musica Ribelle/La forza dell'amore” con Eugenio Finardi e Federico Marignetti, inizialmente previsto in data 12 marzo ma che non potrà avere luogo per motivi organizzativi. I biglietti già acquistati rimangono automaticamente validi per il nuovo spettacolo.
Nicola Calicchio
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