A Modena un teatro itinerante per portare cultura negli spazi della città
Cinque grandi realtà, quattro culturali e una di supervisione organizzativa che si sono unite per creare “Andante”, un grande progetto teatrale diventato anche associazione che contribuirà...
MODENA. Cinque grandi realtà, quattro culturali e una di supervisione organizzativa che si sono unite per creare “Andante”, un grande progetto teatrale diventato anche associazione che contribuirà alla crescita della proposta culturale modenese. Loro sono Amigdala, Artisti Drama, Cajka Teatro d’avanguardia popolare e Teatro dei Venti mentre l’organizzazione è stata affidata alla Cooperativa Girasole. Tutto questo è stato realizzato grazie ai finanziamenti della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e patrocinato del Comune.
«Lavorare insieme è faticoso - commenta l’assessore alla Cultura Gianpietro Cavazza - ma ci sta offrendo grandi possibilità e soddisfazioni e porterà a Modena un pubblico competente che esprime una domanda esigente e qualificata». Una grande squadra che è riuscita ad inglobare diverse realtà modenesi per una grande causa: collaborare insieme non solo nei teatri ma in giro per la città, rivalutando anche diversi luoghi a rischio degrado, come ricorda Rita Monticelli, del Cdl della Fondazione Cassa di Risparmio: «È un modo per mettere insieme aspetti della città, come la riqualificazione e la valorizzazione di alcuni spazi e luoghi attraverso il teatro e la cultura che sono una grande forza». Già dal nome si preannuncia quello che sarà “Andante”: un giro itinerante per i vari luoghi, dal carcere ai parchi passando per la periferia ed il centro.
Si parte la prima settimana di maggio, dal 5 all’8 con il festival “Trasparenze” organizzato dal Teatro dei Venti, poi si continua dal 27 al 29 con “Periferico” di Amigdala e dal 4 al 21 giugno con “Città e Città” di Artisti Drama. Tutti questi appuntamenti avranno come filo conduttore il movimento, tema portante di “Andante”, dalla circolazione delle idee al pubblico che avrà la possibilità di spostarsi in città tra i vari spazi delle iniziative. «Trasparenze vuole portare il teatro nei luoghi della società e partirà con uno spettacolo dal carcere Sant’Anna (iscrizione per partecipare entro il 20 aprile) - racconta Salvatore Sofia del Teatro dei Venti - e continueremo poi al Teatro dei Segni con altri eventi e spettacoli».
Portare il teatro nei luoghi della società ma anche in posti più urbani, come il Villaggio Artigiano di Modena Ovest che sarà la location di “Periferico”, come spiega Federica Rocchi di Amigdala: «Quest’anno siamo giunti all’ottava edizione che si terrà in un luogo che sta vivendo una rigenerazione urbanistica dove metteremo in campo le competenze e le storie del lavoro manuale e artigiano». Anche Artisti Drama, che proporrà “Città e Città”, presenta idee in linea con le altre associazioni volte a valorizzare i luoghi di Modena e nuove produzioni come racconta Magda Siti, di Artisti Drama: «Avremo diversi spettacoli presso il Drama Teatro e in città, ci sarà una ricerca sulle nuove drammaturgie e abbiamo pensato anche agli adolescenti con uno spettacolo su Antigone».
Infatti anche i giovani saranno i protagonisti di “Andante”, come spiega Riccardo Palmieri di Cajka, che promuove la formazione, in particolare quella pedagogica: «Per noi la pedagogia teatrale è fondamentale e abbiamo pensato di connettere varie esperienze di pedagoghi che indagano la drammaturgia scritta ma anche il linguaggio del corpo e degli sguardi». Un progetto quindi poliedrico che va avanti da quattro anni e continua a crescere, come ricorda Antonio Capasso, della Cooperativa Girasole: «Abbiamo creato una bella sinergia, l’aspetto del lavorare insieme e del coordinamento è molto importante e, attraverso la professionalità che contraddistingue le varie associazioni, riusciremo a concretizzare un bel progetto».
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