Gazzetta di Modena

Serata per “L’Assunta” il capolavoro di Reni restituito a Santa Maria

di Maria Vittoria Melchioni
Serata per “L’Assunta” il capolavoro di Reni restituito a Santa Maria

Il restauro della tela e soprattutto del manto che la circonda eseguito da Monica Ori che lo ha illustrato alla cittadinanza

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CASTELFRANCO. È durato poco più di due mesi il restauro dell'ancona e del quadro dell'Assunta di Guido Reni custodito nella chiesa di Santa Maria a Castelfranco dal 1627. L'immagine sacra è da sempre oggetto di profonda venerazione per tutta la comunità castelfranchese e il suo restauro è stato un atto sentito da tutti e realizzato grazie alla ProLoco, al Rotary Club di Vignola, Castelfranco e Bazzano, alla Banca Popolare dell’Emiliab Romagna, all'impresa Salatiello e alle donazioni dei privati cittadini.

Iniziato il 13 gennaio di quest'anno, l'intervento conservativo è stato eseguito con grande cura, competenza e sollecitudine dalla dottoressa Monica Ori del Laboratorio Arte e Restauro di Bologna, che ha concluso il tutto il 16 marzo scorso. Il dipinto si trova all'interno di una cornice dorata molto elaborata che a sua volta è inserita all'interno di un enorme manto realizzato in stucco e gesso.

«In un primo momento ho provveduto ad asportare l'ingente quantità di polvere che si era depositata sia sul manto che sulla cornice, avendo cura di mantenere coperto il dipinto - spiega la restauratrice - Ho rimosso il film nerastro che copriva le dorature, le ho consolidate, ho proseguito con la stuccatura e dopo altri interventi specifici, sono passata a ripristinare la doratura con la tecnica originale “a guazzo” dove era stata eseguita così e “a missione” dove invece era stata fatta con questo stesso procedimento. La foglia d'oro usata è a 23 carati».

Il “pannarone”, così viene chiamato nelle cronache del 1756 il manto/ancona opera di Angelo Piò, presentava diverse imperfezioni, alcune anche gravi. «Dalle stratigrafie effettuate, l'azzurro originale risultava molto delicato, più “polveroso” rispetto al blu intenso conosciuto da tutti - continua Monica Ori - Nel tempo, il manto ha subito ben cinque ripitture con altrettante tonalità di azzurro differenti. Aprendo i vari strati, è emerso che quello originale era di un azzurro tenue, pallido, impreziosito da decorazioni in oro a filamenti leggeri a formare vari disegni che ricordano l'abito della Madonna nel gruppo scultoreo sempre ad opera del Piò conservato nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Anzola Emilia in provincia di Bologna. L'impossibilità di portare alla luce questo stato originale, ha fatto decidere me e l'architetto Capelli di far sì che il manto mantenesse un aspetto vissuto, utilizzando un colore meno acceso di quello presente finora. Il dipinto, invece, si trovava in uno stato di conservazione decisamente buono: la tensione era adeguata senza cedimenti della tela di supporto, la pellicola pittorica ha ancora una buona adesione, tranne in piccoli dettagli che hanno necessitato di interventi minimi».

La ProLoco castelfranchese ha organizzato una serata ad hoc per spiegare alla popolazione questi interventi e domenica sera, la chiesa parrocchiale era gremita di persone attente alla spiegazione della restauratrice e agli aneddoti narrati con grande capacità oratoria dal professor Emilio Rocchi, che ha divertito l'audience raccontando la vita di Guido Reni e le peripezie vissute dalla sua tela. Questi racconti, oltre al resoconto del restauro e alla documentazione relativa alla Pala dell'Assunta di Guido Reni, conservata nell'Archivio della Parrocchia di S. Maria dal 1627 ad oggi, sono stati raccolti nel volume “L'Assunta di Castelfranco” (Sigem-Celloni Editori) in vendita presso la ProLoco. Per potere raggiungere questo risultato, la Pro Loco di Castelfranco Emilia, ha promosso dal giugno 2015 una serie di eventi, mirati a diffondere la conoscenza e il valore della Pala dell'Assunta, eventi che hanno riscontrato sempre un grande successo di pubblico. Tutti questi eventi di promozione culturale sono stati realizzati grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e di Enti privati.

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