Gazzetta di Modena

Addio a Prince: nell’88 fu in concerto anche allo stadio Braglia di Modena

Addio a Prince: nell’88 fu in concerto anche allo stadio Braglia di Modena

Mentre le circostanze della morte restano avvolte nel mistero, si moltiplicano i ricordi di una carriera strepitosa. Tra i tour anche quello che toccò Modena, in una sera di settembre. Ma in quella circostanza Prince  non riuscì a scaldare la platea come ci si aspettava.

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MODENA. Addio, piccolo grande Prince. L’artista di Minneapolis è morto all’età di 57 anni. Lo ha confermato ieri il suo agente dopo la notizia pubblicata dal sito Tmz. Da oltre trent'anni uno dei più talentuosi, prolifici e ingovernabili artisti della musica mondiale: Prince Rogers Nelson, in arte Prince era passato anche da Modena, nel 1988.

LA MORTE DI PRINCE AVVOLTA NEL MISTERO

Un grande artista, un divo, un cantante, musicista, attore, regista e produttore, il genietto di Minneapolis dalla fine degli anni Settanta ha frequentato e sapientemente mixato i più svariati generi musicali: dal soul al funk, passando con disinvoltura al jazz, al pop e al rock psichedelico, conquistandosi una folta schiera di fedelissimi fan che seguivano ossessivamente le sue gesta, impegni e intemperanze.

Un talento omaggiato niente meno che da Miles Davis paragonandolo a Duke Ellington (e facendo infuriare Wynton Marsalis). Da “For You”, album di debutto del 1978, Prince ha sempre attirato l'attenzione dei fan e dei media: come quando nel 1987 pubblicò “The Black Album”, il cui autore doveva restare ignoto ma che, poco prima dell'uscita, fu ritirato e le sue copie mandate al macero. Non si è mai capito se Prince non fosse soddisfatto del risultato, se fosse rimasto infastidito della fuga di notizie riguardo alla titolarità dell'opera o se fosse stato snobbato dalla Warner Bros.

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Comunque alla fine il cd usci, ma nel 1993. Irrequieto e intransigente, Prince nel corso della sua carriera ha sempre navigato tra trionfi (Purple Rain, album e film), flop (Graffiti Bridge, suo secondo film), contratti milionari (famoso quello da 100 milioni di dollari con la Warner Bros nel 1992) e vari cambiamenti di nome (Tafkap, ovvero The Artist Formerly Known As Prince; The Artist; Symbol) per protesta contro le imposizioni delle major del disco. È lunga la lista di donne, belle e famose, da lui concupite: da Vanity e Apollonia (sua musa ai gloriosi tempi di Purple Rain) a Kim Basinger, conosciuta ai tempi della colonna sonora di Batman.

E poi Sheena Easton e Mayte Garcia, da cui nel '96 ha avuto un figlio, morto pochi giorni dopo la nascita. Sono state numerose le tournée trionfali di Prince in Europa. Memorabilie quella del 1986 per “Sign O’ The Times” con tappa a Milano e Roma. E nel 1988, come detto, venne anche a Modena. Ma per una beffa del destino, proprio il concerto del Braglia è ricordato come uno dei suoi peggiori. Un concerto all'aperto arrivato dopo due sold out consecutivi a Milano dove invece si esibì al coperto..

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Un flop anche di pubblico e di incassi che portò a un buco di 20 milioni di lire dell’epoca (10mila euro di adesso) pagati dal Pci, promoter locale, una perdita per quei tempi modesta per un concerto in un’epoca in cui a Modena venivano tutte le rockstar. La sera della esibizione infelice risale al 4 settembre 1988.

È un sabato sera e al Braglia gli spazi non sono certo pieni per il primo concerto all’aperto del “folletto di Minneapolis”. Prince infatti ha appena tenuto due concerti strepitosi a Milano. Tra il pubblico le cronache ricordano Lucio Dalla e anche il sindaco di allora Alfonsina Rinaldi, “Cicci”. Lo spettacolo? Due ore filate di musica con limousine sul palco, balletti, cori e le sue indimenticabili corse da un lato all’altro sul ritmo della mitica batteria di Sheila E. Eppure la macchina si inceppa, il pubblico resta freddo.

Scriveva il nostro critico Fabrizio Cernaz: «È mancato il calore. La musica aveva inventiva, tecnologia, ma era priva di un cuore che pulsasse naturalmente. Tutto sembrava artificioso. Brani come “Slow Love” sono scivolati via senza lasciare emozione. Per chi come noi ritiene Prince uno dei principali protagonisti della musica di oggi la delusione è ancora più forte». Peccato che a Modena resti un simile ricordo.

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