Nuove rivelazioni del corpo di donna
Da Mies e Ph Broking la ricerca fotopittorica del parigino Recton
Immagini che non negano il carattere di fotografia, ma che si connotano di un singolare processo di sviluppo pittorico, vengono presentate dal ventitreenne Augustin Recton, fino al 30 aprile, all'Atelier Mies, in piazzetta dei Servi. La mostra, a cura di PH Broking, si compone di 12 opere a “tirage unique”, raffinate nelle soluzioni “rivelatrici” (da qui il titolo “Révélations” di questa prima personale in Italia) del corpo della donna che acquista una tensione espressiva, nella fase di sviluppo dell'immagine monocromatica, quando il fotografo di Parigi interviene sul foglio, sotto l'ingranditore ottico, con il pennello intinto nell'acido. Non si tratta di offrire immagini di compiacimento realistico, ma di dispiegare una energia interna, una oscura germinazione di stati d'animo, risonanze di vicende esistenziali, intimità innocenti. Una estrema concentrazione di essenzialità e libertà d'immagine da intendere come sensualità purificata, liberazione dal limite, dalla compiutezza.
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