A Modena due incontri sulla Nanomedicina e le “Donne e la Grande Guerra”
Due interessanti appuntamenti per la settimana dell’Accademia di Scienze, Lettere e Arti di corso Vittorio Emanuele. Oggi 27 aprile alle 16, per il ciclo dedicato alla prima Guerra Mondiale è in...
MODENA. Due interessanti appuntamenti per la settimana dell’Accademia di Scienze, Lettere e Arti di corso Vittorio Emanuele. Oggi 27 aprile alle 16, per il ciclo dedicato alla prima Guerra Mondiale è in programma una conferenza di Riccardo Balzarotti-Kämmlein, operatore nell'ambito dei beni culturali, sul tema “Le donne e la Grande Guerra”.
Il relatore parla dei molti ruoli che le donne ebbero durante il conflitto e della rivoluzione epocale che avvenne nei quattro anni di guerra, allorché la penuria o l'assenza di uomini impose il loro utilizzo in mansioni fino ad allora non contemplate dalla società del tempo. Il prezzo pagato dalle donne nella guerra fu altissimo: la perdita di mariti o figli, la lontananza, la povertà, la scarsità di cibo. Le mansioni fino a pochi mesi prima appannaggio del solo sesso maschile vennero svolte da loro (dal lavoro in fabbrica per la sempre maggiore necessità di produzioni belliche ai trasporti come conduttrici o bigliettaie di tram, ma anche verniciatrici, saldatrici, etc) all'assistenza ai feriti e ai moribondi, al supporto alle famiglie rimaste sole ed ai soldati in convalescenza o licenza.
Come i loro uomini al fronte, fecero il loro dovere e lo fecero bene. Indipendentemente dalla classe sociale e dalla ricchezza. Inventarono altresì metodi ingegnosi per aiutare lo sforzo bellico: dalla produzione di coltri e vestiti di riuso, alla raccolta di fondi, al finanziamento di unità mediche e infermieristiche. La regina Elena non fu da meno ed attrezzò il Quirinale a Ospedale territoriale specificamente per la cura dei grandi invalidi, diventando un icona della donna italiana moderna. Fu un epopea di cui tutti, ed in particolare i nostri ragazzi, devono conoscere il grande valore nazionale e sociale.
Venerdì29 aprile, sempre alle 16 Giovanni Tosi del Dipartimento di Scienze della Vita dell'Università di Modena e Reggio Emilia, parlerà invece di “Nanomedicina e i viaggi di Gulliver”. Le avventure di Gulliver, dopo il suo naufragio sull'isola di Lilliput, rappresentano anche l'emblema di un viaggio verso un mondo diverso, dove i rapporti tra il gigante e il minuscolo si stabiliscono e si strutturano. E dove il gigante apprezza e capisce le potenzialità del minuscolo. Quanto descritto da Jonathan Swift è ovviamente un sogno. La Nanomedicina è una realtà. Sistemi nanometrici, un miliardesimo di volte più piccoli di un metro, possono avere potenzialità concrete in un vastissimo range di applicazioni, tra cui la medicina. Una delle scommesse per il futuro della medicina e della farmacologia. L'ingresso alla sala conferenze è permesso fino ad esaurimento degli 82 posti disponibili.
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