Da Aggazzotti di scena quattro stili fotografici
Quattro fotografi (Yasmin El Mogy, Roberto Ortolano, Massimo Morandi, Vito Veronico) per la mostra, a cura di Bice Formentini, al Salotto Aggazzotti. Su cartoncino telato, con interventi ad...
Quattro fotografi (Yasmin El Mogy, Roberto Ortolano, Massimo Morandi, Vito Veronico) per la mostra, a cura di Bice Formentini, al Salotto Aggazzotti. Su cartoncino telato, con interventi ad acquarello o acrilico, le opere che Morandi ha realizzato una decina d'anni fa al Venturi durante il corso di grafica pubblicitaria. Paesaggi, ma pure maschere veneziane, il “David tatuato” riprodotto su acetato per significare le analogie della fotografia con la pittura. Su visi di persone care, amici e maestri si sofferma Ortolano per cogliere irripetibili fisionomie e stati d'animo, tra sguardi e particolari (mani). Affronta il concetto della solitudine Yasmin, individuando non solo quella dell'uomo, ma pure delle cose. Forte il suo messaggio che “chi non è mai solo, non può veramente conoscere se stesso”. Una dimensione mentale acquistano le immagini di Veronico che consentono di riflettere sulla lettura (ragazzi alla Delfini) e sugli aspetti astratti e sognanti da individuare nei muri e nella natura.
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