Bollani: un nuovo corso con Valentina Cenni in prima al Comunale di Modena
Il poliedrico musicista insieme all’attrice e danzatrice debutta al Comunale di Modena anche come autore e attore ne “La Regina Dada”
MODENA. Dopo le sue celebri incursioni nei territori radiofonici e televisivi, il sempre più poliedrico Stefano Bollani si è lanciato questa volta in un'avventura teatrale debuttando come autore e attore, oltre che musicista, in “La Regina Dada”, scritto a quattro mani con Valentina Cenni, attrice e danzatrice. Uno spettacolo in cui la drammaturgia si fonde con la musica per esplorare i territori della creatività al di fuori dagli schemi oppressivi del senso comune. Lo spettacolo debutta questa sera, martedì 3 maggio, in Emilia Romagna, nel contesto di una lunga tournée, al Teatro Comunale Luciano Pavarotti per l'Altro Suono festival; inizio dello spettacolo alle 21.
«È la storia di due persone che tentano di trovare un modo di comunicare - afferma Bollani - e lo fanno attraverso la musica. Vorrebbero fare a meno delle parole».
«Il mondo rigidamente umano delle nozioni utili - prosegue Bollani a cui si unisce anche Valentina Cenni, coautrice con lui del lavoro - dei simboli delineati e delle convenzioni socialmente accettabili sembrava già all'epoca del movimento Dada poco plasmabile. E il senso comune pare allontanarsi sempre più dalla sola idea di “creatività”. Per questo ci siamo immaginati una situazione scenica in cui far agire una coscienza, regina del proprio mondo, frenetica e assorta al tempo stesso. Parafrasando Aldous Huxley: come il nostro pianeta, la nostra mente ha ancora le sue terre non registrate dalle carte geografiche. In relazione alla fauna di queste regioni noi non siamo ancora zoologi, siamo meri naturalisti e raccoglitori di esemplari. Come la giraffa e l'ornitorinco, le creature che abitano queste più remote regioni della mente sono straordinariamente improbabili. Eppure esistono, perché ignorarle?».
La musica è parte sostanziale dello spettacolo: il personaggio interpretato da Bollani parla con la musica, tanto che approfittando della condizione atemporale del testo, il suo repertorio è ampio e include musiche originali, canzoni o brani di autori classici come Manuel De Falla. «Ci sono miei brani scritti per l'occasione e variazioni di archetipi. Per dire, se voglio introdurre parti romantiche o descrivere sentimenti d'affetto, trasformo a modo mio una serenata di Rossini. La formazione della Regina passerà attraverso la musica, ma quello che si crea con la figura del Maestro è un rapporto molto particolare - continua il pianista - L'argomento dello spettacolo fondamentalmente è la ricerca della libertà, la nostra espansione civile».
Valentina Cenni ha una formazione di teatro e danza. Nel 2007 viene scelta quale interprete de “I racconti di Canterbury” di Stefan Gabor, una produzione di teatro musicale in ungherese al Teatro Nazionale di Budapest. Nello stesso anno si diploma all'Accademia nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico. È nel “Compleanno” di Pinter di Fausto Paravidino, in “Prenditi cura di me” e “Nessun luogo è lontano” di Giampiero Rappa e nell’“Antigone” di Sofocle per la regia di Cristina Pezzoli al Teatro greco di Siracusa. Canta e balla nel musical “Aggiungi un posto a tavola”, prodotto dal Teatro Sistina, nel ruolo di protagonista accanto a Gianluca Guidi; è Rossana nel “Cyrano de Bergerac” di e con Alessandro Preziosi e Desdemona nell'“Otello” di e con Luigi Lo Cascio. In tv si vede nella serie “Non uccidere” per la regia di Giuseppe Gagliardi e al cinema ha interpretato il ruolo di Micol nel film di Sergio Castellitto “Nessuno si salva da solo”.
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