Sassuolo, Mauro Pifferi e il “decano” Fontana
Dal figurativo all'astratto: tra questi due linguaggi si colloca l'opera di Gino Fontana, decano dei pittori sassolesi, e quella di Mauro Pifferi, nella mostra fino a mercoledì alla Galleria d'Arte...
Dal figurativo all'astratto: tra questi due linguaggi si colloca l'opera di Gino Fontana, decano dei pittori sassolesi, e quella di Mauro Pifferi, nella mostra fino a mercoledì alla Galleria d'Arte Moderna di Sassuolo. Paesaggi pedomentani, con calanchi argillosi predilige Fontana che gioca sulle cromie dell’argilla: dal grigio perla al color piombo. L'artista pone lo sguardo anche su elementi di scarsa vegetazione, come la ginestra, regina dei calanchi, che nella sua metamorfosi stagionale, si manifesta nei colori verdi, arancio, ruggine. Il tutto reinterpreto con grasse e brevi pennellate, non rinunciando alla figurazione, di memoria cézanniana, ma pure a soluzioni informali. Continua la sua ricerca astratta Mauro Pifferi con l'uso di materiali sempre più compositi e materici, malte, sabbie e resine, unite ad azioni coloristiche di “action painting” a sovrapposizioni di jute e tela grezza. Prevalgono nelle tele di grandi dimensioni le campiture con malte policrome, dagli effetti “craquelés”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google