Svetlana Zakharova giovedì protagonista al Teatro Pavarotti di Modena
La forza di gravità è impotente sulla grazia e leggerezza di Svetlana Zakharova, una delle più grandi stelle del balletto, se non la più grande, dei nostri tempi. E sarà a Modena giovedì alle 21
MODENA. La forza di gravità è impotente sulla grazia e leggerezza di Svetlana Zakharova, una delle più grandi stelle del balletto, se non la più grande, dei nostri tempi. Modena avrà il privilegio di ospitarla, giovedì alle 21, al Teatro Comunale Pavarotti con il suo nuovo programma dal titolo “Amore” che debutterà in prima assoluta avviando una tournée che toccherà, fra altri importanti teatri tra i quali il Teatro Regio di Parma e il teatro Bolshoi di Mosca. Ben consapevole di avere ricevuto in dono doti naturali, Zakharova ha però conquistato ogni suo trionfo con il duro lavoro fatto di ore e ore in sala prove, sin dalla tenera età quando è entrata a far parte della compagnia del Teatro Mariinskij.
Prima di entrare alla scuola di danza, Svetlana aveva praticato ginnastica artistica e nuoto e ha frequentato corsi di musica. Questa sua preparazione atletica ha reso il suo corpo particolarmente flessuoso, ma nonostante questo, in sala prove si concentra sempre su quelli che lei percepisce come difetti. Una dedizione a 360 gradi quella della ballerina russa, che non le ha impedito però di sposarsi e di avere una bambina, l'adorata Anna e di dedicarsi ai giovani danzatori con il suo festival annuale intitolato proprio “Svetlana”, che ha l'intento di trovare nuovi talenti e di supportarne economicamente la carriera. Particolare attenzione è rivolta dalla bella danzatrice anche ai veterani fuori scena e a chi sta finendo la carriera, momenti sempre molto delicati per un danzatore.
Dal 1999 è invitata come guest artist dalle maggiori compagnie di balletto al mondo, inclusi New York City Ballet, American Ballet Theatre, Balletto dell'Opéra di Parigi, English National Ballet e New National Theatre Ballet di Tokyo. Dall'ottobre 2003 ha iniziato a danzare come étoile del Balletto del Bol'soj di Mosca. Il 6 giugno 2005 è stata eletta Artista Emerita di Russia. Dal 2007 è Prima Ballerina étoile del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano.
Giovedì saliranno sul palco a fianco della Zakharova alcuni solisti del Bolshoi oltre a Mikhail Lobukhin, Denis Rodkin e Patrick de Bana. Il programma dello spettacolo prevede tre balletti di coreografi contemporanei: “Francesca da Rimini”, su musica di Chajkovskij, è stato creato per il San Francisco Ballet nel 2012, compagnia nella quale Yuri Possokhov è stato ballerino principale per 12 anni dopo avere danzato per dieci anni i maggiori ruoli del repertorio al Bolshoi sotto la direzione di Yuri Grigorovich. Seguirà “Rain Before it Falls”, con musiche di Händel e Respighi, che è il riadattamento del passo a due del 2014 “Digital Love” creato da Patrick de Bana, danzatore e coreografo tedesco oggi fra i più interessanti, il brano è eseguito a Modena in prima mondiale. Chiuderà il programma “Strokes through the Tail” su musica della Sinfonia n. 40 di Wolfgang Amadeus Mozart. La coreografa Marguerite Donlon, i cui lavori sono stati presentati al Teatro Comunale di Modena in prima ed esclusiva italiana nel 2013 e nel 2014, si è lasciata ispirare dalla melodia del compositore austriaco e dalle personalità dei danzatori per un risultato che rivela il genio e l'umorismo del compositore.
Maria Vittoria Melchioni
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