Gazzetta di Modena

Una commedia intelligente che va oltre la risata

di Andrea Marcheselli
Una commedia intelligente che va oltre la risata

Più titoli di autori italiani e meno Broadway a favore di un cartellone attento alla realtà di casa nostra

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Ad un primo sguardo sul, come al solito ricco, cartellone del teatro Michelangelo l'attenzione cade sul fatto che oltre la metà degli spettacoli sono di autori italiani, tutti contemporanei. Forse, per i giovanissimi Moravia potrebbe rientrare fra i classici, quelli studiati a scuola: peraltro, “Io e lui” rimane un'opera decisamente fuori dall'ordinario. Poi, si nota che Broadway è sempre meno presente, lasciando spazio ad una commedia più vicina al vissuto di ciascuno di noi, che a quello riletto e ridefinito dal sogno americano. In altri termini, il programma della futura stagione del Michelangelo conferma la tendenza consolidata ad un'offerta di spettacoli che, dietro la gradevolezza degli allestimenti, non rinuncia ad osservare con occhio attento, se non proprio critico, la realtà in cui viviamo. Anche la scelta degli interpreti va un po' in questa direzione: alcuni nomi sono quasi ospiti fissi, come Carlo Buccirosso, Vito, Maurizio Micheli, Corrado Tedeschi, artisti che da sempre pensano alla commedia come a qualcosa di più di una semplice occasione per condividere quattro risate. Se a questi si aggiungono Silvio Orlando, Marina Massironi, Maria Amelia Monti, per citare i più conosciuti dal grande pubblico, constatiamo come questa tendenza ad abbinare il ridere a un pensiero mai scontato sia sempre più radicata in una programmazione che garantisce allo spettatore serate di certo non banali, per quanto assolutamente divertenti. Fuori dal coro, si pone “Figli di un dio minore”, celeberrimo testo che affronta un tema sempre attuale per come riesce ad entrare nella dimensione delle persone affette da sordità, interpretato, nell'allestimento proposto al Michelangelo, da una straordinaria attrice non udente. “La scuola”, invece, deriva dalla rielaborazione cinematografica di uno spettacolo che ha fatto epoca, sempre diretta da Daniele Lucchetti e interpretato da Silvio Orlando. A suo tempo, consacrò alla fama Domenico Starnone, autore di una serie di libri sulla quotidianità scolastica che ritrovano grande attualità viste le polemiche che sta suscitando il progetto governativo della “buona scuola”; in questa edizione lo spettacolo si arricchisce della verve inconfondibile di Marina Massironi, che ne rende allettante la ripresa, grande successo da almeno un biennio. Ciliegina su una torta che saprà regalare, al pubblico, momenti di assoluto piacere.

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