Ert, a teatro sarà una stagione di fuoriclasse
In scena Lavia, Latella, Celestini, Zingaretti, Gassmann, Pagni, Orsini, Paolo Rossi... Più spettacoli e meno repliche
MODENA. La nuova stagione di Emilia Romagna Teatro Fondazione, la seconda da quando ha ottenuto la nomina a Teatro Nazionale, si appresta a mantenere una direzione che guarda alla qualità all'innovazione alla sperimentazione dei linguaggi, con il compito di offrire una programmazione che favorisca la crescita del pubblico e dei suoi artisti.
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I nomi, tra ritorni e novità, sono sempre di grande valore; ecco un breve elenco: si parte con Gabriele Lavia, poi Laura Marinoni, Antonio Latella, Ascanio Celestini, Ferdinando Bruni, Luca Zingaretti, Alessandro Gassmann, Eros Pagni, Paolo Rossi, Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Konstantin Bogomolov.
Alcune novità, rispetto al passato riguarderanno la frequenza delle programmazioni. Quest'anno si faranno più spettacoli e meno repliche. «Ci sono spettacoli che si possono proporre per 4 recite - ha spiegato Valenti - sono quelli che interessano le scuole, per altri invece faremo solo due repliche. Il lavoro che abbiamo fatto in questi anni con le scuole è un lavoro preziosissimo, che pochi in Italia fanno. Lo fa il Piccolo di Milano, perché è un lavoro lungo e faticoso dove persone hanno dedicato del tempo alla formazione degli insegnanti e degli studenti. Ma è un lavoro importante perchè se mentre studi riesci a conoscere un linguaggio nella sua complessità, poi quando ti siedi in platea capisci tutto quello che succede, non vedi solo l'apparenza, ma riesci a dare un giudizio critico».
Ert si prepara, nel 2017, a festeggiare i 40 anni dalla sua fondazione e per l'occasione ha curato la produzione dello spettacolo "Delitto e Castigo", un titolo prodotto nei primi anni della sua attività e che ora ripropone per la regia di Konstantin Bogomolov, un giovane e molto apprezzato regista russo che si avvarrà di un cast di attori italiani. Un'altra produzione Ert sarà "Il libro di Giobbe", firmato a quattro mani dal giovane drammaturgo Emanuele Aldrovandi e Pietro Babina.
Le produzioni Ert per il Teatro Storchi sono solo due, ma saranno sette al Teatro delle Passioni. Ne citiamo alcune: "Faust" nato dal rapporto con la China National Peking Opera, che mira alla creazione di un nuovo linguaggio fra Oriente e Occidente. Un'altra produzione internazionale è con il Dijon Théâtre National in "Emigrant". Tra gli artisti italiani Babilonia Teatri, poi Elio De Capitani che dirige assieme a Ferdinando Bruni "Afghanistan: il grande gioco". Ci sarà poi unallestimento dell'autore austriaco Thomas Bernhard "Cospiratori ovvero Prima della pensione". Bernhard è in cartellone anche allo Storchi con "Minetti".
Il Teatro Storchi apre la stagione con Gabriele Lavia che prosegue il suo studio pirandelliano con "L'uomo dal fiore in bocca". Fra gli altri grandi nomi ricordiamo Carmelo Rifici e Antonio Latella, Ascanio Celestini e Umberto Orsini. Una novità sarà "Alice underground ", la versione cartoon di Alice nel paese delle meraviglie, ideata da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, realizzata con più di 300 disegni dipinti ad acquerello e animati in un flusso continuo di proiezioni. Poi ancora Luca Zingaretti con "The Pride", su temi come il destino, l'amore, l'omosessualità e la fedeltà. Alessandro Gassmann propone uno spettacolo su Alda Merini. Non mancherà Goldoni con "Le donne gelose", scritto interamente in veneziano, mentre Paolo Rossi propone un nuovo spettacolo che si ispira a Moliére. Infine Valerio Binasco dirige "Porcile" di Pier Paolo Pasolini. In occasione delle celebrazioni del quarto centenario dalla morte di William Shakespeare, la Compagnia della Fortezza, porta in scena "Shakespeare. Know well".
Chiara Bazzani
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