Gazzetta di Modena

“Mister Reich”: a Modena serate per il padre del minimalismo

di Martina Stocco
“Mister Reich”: a Modena serate per il padre del minimalismo

Si comincia il 24 maggio con un concerto al Pavarotti di Modena. Poi il 15 giugno al Verti il 28 settembre a palazzo Santa Margherita e il 3 ottobre al Boito di Parma

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MODENA. Ottanta candeline da spegnere in sei province. Il 3 ottobre Steve Reich festeggerà gli otto decenni di vita. Il musicista è di New York, ma la sua fama è internazionale. Ecco perché Modena si unirà ai festeggiamenti in un grande progetto tra conservatori.

Il primo appuntamento per il Leone d’Oro della musica nel 2014 sarà a Modena martedì 24 maggio. Saranno “Musiche di e per Steve Reich” o “Mister Reich”, come nel nome scelto per il mosaico degli eventi. Lo spettacolo si svolgerà al teatro Pavarotti alle 21. Che show sarà? Nella “2x5 Part III”, per esempio, gli spettatori assisteranno a un elementare ripasso della tabellina del due: due batterie, due pianoforti, quattro batterie elettriche, due bassi elettrici. A eseguire le arie saranno giovani allievi dei conservatori coinvolti dal progetto.

Il 15 giugno sarà una serata da vivere senza pensieri o “Hakuna Matata”. Ricordare “Il Re Leone” è un modo per arrivare dritti al Continente Nero ovvero “Reich, dall’Africa a New York”. L’appuntamento sarà alle 21 all’auditorium Verti dell’istituto Vecchi-Tonelli di Modena. Niente strumenti moderni, ma una performance d’applausi… con la “Clapping music”.

Il terzo appuntamento prevede tre storie o “Three tales” per dirla all’inglese. Sarà una proiezione di un video realizzato da Reich assieme a Beryl Korot. Il filmato è stato prodotto in cinque anni, a cavallo tra il 1998 e il 2002. Sarà possibile gustarselo il 28 settembre alle 18 nella sala grande di palazzo Santa Margherita.

L’ultimo spettacolo sarà “Happy birthday to you”. Si svolgerà proprio il 3 ottobre nella sala Verdi del conservatorio Boito di Parma. Anche in quest’occasione, come nelle precedenti, ci sarà una collaborazione tra istituti musicali. «Per realizzare il progetto - ha spiegato Antonio Giacometti, direttore dell’Istituto superiore di studi musicali di Modena - è servito un lungo percorso. Si è proceduto a fasi alterne perché è difficile fare rete, soprattutto tra conservatori. Non siamo abituati a lavorare collaborando. Il primo passaggio è stato oltre un anno fa».

Se Modena e Cesena, Bologna e Parma saranno sedi di concerti, Reggio ha contribuito con strumentisti e un convegno, Ferrara con un ensemble di chitarre. Tanti contributi, massimi e minimi, per rendere omaggio al padre del minimalismo musicale. Un genere nato negli Stati Uniti (come il compositore) durante gli anni Sessanta. Come riconoscere un brano minimalista? Le caratteristiche principali sono la ripetizione costante di schemi semplici (come un applauso) e l’esecuzione svolta da piccole orchestre. Altro elemento è un “collage internazionale” delle sue opere. Si possono trovare note derivate dalle poliritmie africane e altre risalenti al ritmo della tradizione musicale ebraica.

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