Gazzetta di Modena

Mostre di foto in quattro città per raccontare la Via Emilia

Mostre di foto in quattro città per raccontare la Via Emilia

A Reggio, Bologna, Parma e Rubiera le rassegne con Modena protagonista sia nelle immagini sia grazie ad artisti come Franco Fontana e Luigi Ghirri

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REGGIO EMILIA. C'è la via Emilia, la storica e identitaria strada voluta dal console romano Emilio Lepido nel 187 a.C., al centro di una serie di importanti mostre nate nell'ambito di Fotografia Europea e organizzate allo Csac di Parma, al Mast di Bologna, a Linea di Confine di Rubiera e ovviamente a Reggio. Qui, ai chiostri di San Pietro fino al 10 luglio, si tiene la mostra principale che riprende a trent'anni di distanza la storica rassegna "1986. Esplorazioni sulla via Emilia" con la quale - con l'aiuto di fotografi operativi anche sotto la Ghirlandina - si diede vita a un lungo lavoro di studio visivo sul tema.

Allora si occuparono di via Emilia il grande artista Luigi Ghirri, reggiano di nascita e modenese di formazione, insieme a un manipolo di giovani che oggi sono divenuti protagonisti della scena europea. L'attuale evento, infatti, fa il punto su quanto sia cambiata la via Emilia negli ultimi tre decenni: la curatrice Laura Gasparini ha confrontato le immagini storiche di Olivo Barbieri, carpigiano di nascita e senz'altro la "punta" oggi più nota anche all'estero nell'ultima generazione, Gabriele Basilico (presente con le foto di discoteche di "Dancing in Emilia" allo Spazio Gerra), Vincenzo Castella, Giovanni Chiaramonte, Vittore Fossati, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Klaus Kinold, Claude Nori, Cuchi White, Manfred Willman, oltre naturalmente di Ghirri con foto odierne. Ai chiostri Modena è presente nei lavori del manipolo di giovani fotografi, in particolare nei lavori del giovane parmense Antonio Rovaldi: divertente vedere i paesaggi deserti dello Stato dello Utah e "respirare" le atmosfere del borgo nato a fine Ottocento e oggi oarmai disabitato.

BOLOGNA. Alla Fondazione Mast la rassegna "Ceramica, Latte, Macchina e Logistica. Fotografie dell'Emilia Romagna al lavoro", fino all'11 settembre a cura di Urs Stahel, propone 200 immagini e 30 volumi fotografici che raccontano la via Emilia dal punto di vista del lavoro, dell'industria del mondo operaio. Tra i numerosi artisti ancora Olivo Barbieri che si è dedicato a Cavriago e ai centri commercianti, mentre la reggiana Paola de Pietri si è dedicata alle ceramiche di Sassuolo e Fiorano.

In mostra anche lo storico video "La via Emilia in aeroporto" di Franco Vaccari.

PARMA. Al centro Csac di Valserena ci sono, fino al 2 ottobre, "Esplorazioni dell'archivio. Le fotografie della Via Emilia" e "Habitare la via Emilia. Presenze e luoghi di rifondazione insediativa".

RUBIERA. A Linea di Confine, gestita da William Guerrieri c'è infine la rassegna "Guido Guidi. Per Strada". Tanta Modena, dunque, nel nome di Luigi Ghirri (1943-1992), forse il maggior fotografo italiano nel secondo '900, artista che iniziala sua attività al fianco degli artisti concettuali modenesi Carlo Cremaschi, Franco Guerzoni, Giuliano Della Casa e Franco Vaccari. Fotografia Europea è coordinata da Elio Grazioli e Walter Guadagnini, quest'ultimo direttore per dieci anni della Civica.

Stefano Luppi

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