Gazzetta di Modena

"Odyssey Ballet": storia d’amore e danza innovativa

"Odyssey Ballet": storia d’amore e danza innovativa

La stagione ModenaDanza della Fondazione Teatro Comunale di Modena si chiude con l'innovativo "Odyssey Ballet", che andrà in scena giovedì 19 e venerdì 20 alle 21 al Teatro Cajka (via della Meccanica 19)

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MODENA. La stagione ModenaDanza della Fondazione Teatro Comunale di Modena si chiude con l'innovativo "Odyssey Ballet", che andrà in scena giovedì 19 e venerdì 20 alle 21 al Teatro Cajka (via della Meccanica 19) per la compagnia Mvula Sungani Physical Dance con Emanuela Bianchini, con la coreografia di Mvula Sungani su musiche di Riccardo Medile. Ambientata nella Sicilia dei giorni nostri, è una storia d'amore mediterranea che tratta il tema dell'integrazione attraverso un approccio multidisciplinare (una danza che è fusione di tecniche classiche e contemporanee contaminate con movenze etniche, le tecniche circensi, la danza acrobatica e le arti marziali) e multimediale (esplosioni corali e visive con le scene e le luci curate da MSPD Studios e i costumi di Melina Dilo) offrendo un momento di riflessione sulle tematiche sociali e, al contempo, un grande spettacolo di nuova concezione. Guest star Emanuela Bianchini, stella della danza di levatura internazionale, a fianco ai solisti dell'acrobatica compagnia di Mvula Sungani. La protagonista è Adele, lontana dal suo compagno Antonio partito in cerca di fortuna per la sua personale odissea, ed esprime le emozioni e sentimenti riguardo una crisi di coppia e la propria crisi introspettiva, scrivendo un romanzo autobiografico dal titolo "Il Viaggio". Il tema dell'integrazione del "diverso", caro a Sungani che ha vissuto un'infanzia condizionata dalle sue origini africane in Italia, si unisce qui all'attualità dell'emergenza umanitaria che sta vivendo la terra del compositore, e pone l'accento sull'odissea di chi nel mare vede il proprio futuro. Artista italo-africano, Mvula Sungani si è perfezionato negli Stati Uniti dove ha danzato, giovanissimo, in programmi con i grandi nomi dello spettacolo americano quali Ginger Rogers, Ella Fitzgerald, James Brown e Stevie Wonder. Si è esibito in Italia, Stati Uniti, Francia, Germania, Portogallo e Marocco. Inizia la carriera da coreografo nel 1992 e nel 1998 fonda la sua compagnia con la quale sperimenta una innovativa Physical Dance. Ha firmato coreografie per il Teatro alla Scala di Milano e per Roberto Bolle, Emanuela Bianchini, Isabelle Ciaravola, Alessio Carbone e Giuseppe Picone. Maria Vittoria Melchioni

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