Un dialogo fra l’arte antica e i grandi maestri del ’900
L'arte contemporanea cerca e trova legami con quella del passato, esibendo nomi eccellenti del secolo scorso e del nostro tempo. Accade presso Cantore Galleria Antiquaria, in via Farini 14, dove la...
L'arte contemporanea cerca e trova legami con quella del passato, esibendo nomi eccellenti del secolo scorso e del nostro tempo. Accade presso Cantore Galleria Antiquaria, in via Farini 14, dove la vetrina accoglie, ogni 10 giorni, una bella opera di maestri. Dopo il trentino Fortunato Depero, è ora la volta di un altro futurista, Giacomo Balla (1871-1958), di cui viene presentato il dipinto "L'uomo con i baffi", del 1925. L'opera, dal ritmo dinamico e di fantasia cromatica, non rinuncia, nella sua astrazione, a determinare aspetti di figurazione riguardanti l'immagine dell'uomo. Proviene da una importante collezione privata, dove saranno selezionati altri quadri di valore. Il prossimo sarà un olio del 1960, dal carattere informale, di Giò Pomodoro (1930-2002) che, dopo esperienze legate alla scrittura automatica, si è rivolto alla scultura, collocata in prestigiosi spazi pubblici. Seguiranno le opere di Alighiero Boetti (1940-1994), le cui sperimentazioni sono di matrice poverista e concettuale; di Mimmo Rotella (1918-2006), che lega il nome soprattutto al décollage (manifesti pubblicitari lacerati); di Renato Guttuso (1912-1987), impegnato anche politicamente, che porta talvolta a trasgressioni il suo realismo di iconografia tradizionale. Una bella carrellata di nomi di primo piano in cui possono imbattersi i passanti in via Farini. «Si avvera una sorta di contaminazione, un dialogo - sostiene Pietro Cantore, anche presidente dell'Associazione Antiquari Modenesi - tra opere contemporanee e quelle storiche di noti famosi maestri che, con pregiati mobili d'epoca, si trovano nella galleria».
La Galleria Cantore partecipa alla Biennale del disegno di Rimini con "Allegoria dellla pittura o l'invenzione della pittura" di Felice Giani (1758- 1823), proveniente dalla collezione Volpe di Bologna. (m.f.)
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