«Così è nata la mia arte fatta di canapa»
Ivan Pedretti, eclettico artista modenese, espone le opere alla fiera “Indica Sativa Trade”. «Tutto iniziò in Spagna...»
MODENA. Per anni demonizzata, la canapa ritorna protagonista sul nostro territorio grazie a "Indica Sativa Trade", la fiera internazionale che si terrà a Bologna , da domani a domenica, presso l'Unipol Arena. Oltre 80 aziende da tutta Europa presenteranno la duttilità di questa pianta attraverso i prodotti da essa ricavati come la pasta, l'olio per la dispensa, cioccolato, birra, abiti, scarpe, farmaci, cosmetici, carta e mattoni.
Questa antica risorsa naturale dai molteplici utilizzi è anche la componente principale delle opere d'arte di Ivan Pedretti, che realizza quadri, collage e sculture con le foglie e i semi di questa pianta: una forma espressiva cui ha dato persino un nome, "Ganj Art".
Classe '52, eclettico gemelli e modenese doc, è un artista a 360°: musicista, poeta, filosofo, artigiano e negli ultimi anni ha riscoperto, come molti, i molteplici utilizzi della pianta di canapa: a Bologna il prossimo fine settimana propone in anteprima tutte le opere - circa 50 - nate utilizzando questa pianta come materia prima; a fine maggio, poi, volerà a Barcellona, dove sabato 28 inaugurerà la prima mostra dedicata alla Ganj Art (presso lo 059 Social Club in carrer Valencia 579). «Seduto ad un tavolo del Centro Culturale 059 Social Club di Barcellona stavo parlottando sul senso di arte, al giorno d'oggi, con alcuni artisti conosciuti all'interno del locale - racconta Pedretti - La conversazione verteva su spazio e linee atte a contenerlo, dandogli un senso percepibile. Dopo aver ripiegato varie volte un sottile filo di ferro sono riuscito a determinare che sia lo spazio interno che quello esterno al manufatto realizzato può essere arte. L'importante è non fermarsi all'apparenza di quello che stiamo valutando, dobbiamo andare oltre il manufatto di semplice filo metallico per arrivare a concepire lo spazio che occupa. Dopo ho stropicciato un foglio di carta bianco dandogli la sommaria foggia di figura femminile. Con un foglietto nero ho poi abbozzato una sagoma maschile. Dall'unione dei due ho ottenuto una raffigurazione in 3D rappresentante un passo di danza. A quel punto J. D'Arda, uno dei presenti, ha estratto alcune foglie di canapa disseccate all'interno di un libro. Dopo averle deposte sul tavolo mi sfida a creare arte con quelle. Prendo a manipolarle e riguardarle a lungo quelle foglie, ne ho poi spezzettato alcune fino a creare dei volatili stilizzati. Rigirandone altre ho formato la sagoma di un viso. Ecco, le prime opere di Ganj Art sono state eseguite. Dopo di che, un poco di manipolazione, un poco di colore ed alcuni scatti fotografici hanno fatto il resto».
Popolarissima fino agli anni'60 la canapa, dopo un periodo in cui ha subito un pesante "proibizionismo" è tornata agli onori della cronaca. «Solo da pochi anni la produzione di canapa è stata riscoperta nel nostro Paese e il mercato è ora in rapida crescita - spiegano gli organizzatori della manifestazione - Fino agli anni '60 la coltivazione era diffusa in Romagna e nella provincia di Lucca, poi la produzione fu abbandonata dopo l'inasprimento del divieto di coltivazione della canapa indiana e la stretta sulla canapa tessile. Per questo quattro anni fa abbiamo deciso di dare vita a una fiera dedicata».
Maria Vittoria Melchioni
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