Al Tempio di Modena onirico e surreale si fondono per uno spettacolo sull’amore
“E tu lo chiami amore?”: è una domanda, se non la domanda, che sarà svelata al teatro Tempio di Modena. Alle 21, infatti, inizierà lo spettacolo diretto da Francesco Terrano il cui titolo...
MODENA. “E tu lo chiami amore?”: è una domanda, se non la domanda, che sarà svelata questa sera, 20 maggio, al teatro Tempio. Alle 21, infatti, inizierà lo spettacolo diretto da Francesco Terrano il cui titolo è appunto quello citato in apertura e il punto interrogativo è d’obbligo. Perché?
«Lo spettacolo intende rappresentare un’interazione - ha risposto il regista - tra un uomo e le “sue” quattro donne». Anche in questo caso le virgolette per “sue” sono obbligatorie. In che senso? All’inizio della scena, infatti, non è chiaro il rapporto che lega il personaggio maschile alle quattro figure muliebri. Scena dopo scena, i tasselli del puzzle s’inizieranno a delineare meglio.
Sarà così che la cornice sarà definita e il disegno centrale prenderà forma fino a quando, al termine, la figura sarà completa del tutto… o, almeno, così gli spettatori potranno scoprire. Non è una rappresentazione “classica”, se così si può dire, come d’altronde è nelle corde del gruppo.
«È una rappresentazione surreale - ha riconosciuto Terrano, avvocato di giorno, regista di notte - perché sarà uno spettacolo onirico, corale, d’immagini e suoni che raccontano dell'infinito mistero che chiamiamo amore. D’altronde, i nostri spettacoli sono sempre surreali: è il nostro tratto distintivo».
La compagnia del “Teatro di un giorno” è un gruppo che si è consolidato nell’ultimo decennio. Ogni tanto fa il suo ingresso qualche volto nuovo, ma per il resto rimane il nucleo originario. Il protagonista sul palco sarà Vincenzo Barbieri. Le quattro donne saranno, in rigoroso ordine alfabetico, Sofia Fichi, Giorgia Galli, Fabrizia Soragni e Alessandra Zannato. Gli effetti sonori e visivi sono curati da Lorenzo Tavernari. I biglietti sono a otto euro.
Chi dovesse perdersi lo spettacolo di questa sera può confidare nel bis di domenica. Appuntamento nello stesso luogo alla medesima ora.
«L’idea di partenza era diversa - ha ripreso Terrano - infatti volevamo scrivere uno spettacolo sul cantautore Luigi Tenco. Poi l’idea si è evoluta e abbiamo cambiato prospettiva. È un’opera che abbiamo formulato così, scrivendola a più mani».
“Qualcosa è successo sulla strada per il Paradiso”, cantava Phil Collins nell’album “But seriously”. Era il 1989 e quell’anno crollava il Muro di Berlino. Qualcosa è accaduto anche nelle intenzioni degli autori e il risultato sarà visibile già da stasera.
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