Gazzetta di Modena

la curiosità

Le api amano Piazza Grande... E speriamo sia di buon auspicio

di Rolando Bussi

di Rolando Bussi Sabato 8 maggio scorso uno sciame di api è “venuto in pellegrinaggio” al Duomo. Così scriveva la “Gazzetta di Modena” riferendo della cosa: “La regina con tutto il suo piccolo...

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di Rolando Bussi

Sabato 8 maggio scorso uno sciame di api è “venuto in pellegrinaggio” al Duomo.

Così scriveva la “Gazzetta di Modena” riferendo della cosa: “La regina con tutto il suo piccolo grande popolo ha scelto il lato di piazza Grande, collocandosi ieri verso le 17,30 su una “finestrella” al pian terreno, occupandone la sommità. Una copertura ronzante che non è passata inosservata: subito si è formato un capannello di persone incuriosite che è andato aumentando via via che procedevano le operazioni di sgombero. La Municipale infatti era sul posto e i vigili del fuoco hanno disposto l'intervento fondamentale dell'apicultore, isolando la zona e cercando il giusto collegamento elettrico per l'apparecchiatura. L'apicoltore infatti, come avviene in questi casi, utilizza un aspiratore che risucchia le api, le “stocca” in modo sicuro: poi per la regina e i suoi seguaci verrà disposta un'arnia tutta per lei e il suo sciame”.

Ma quello dell’inizio di questo mese non è un caso unico.

Mentre correggevo le bozze di uno dei tre volumi della cinquecentesca Cronaca di Modena di Tommasino Lancellotti che presto vedranno la luce, mi sono imbattuto in questo episodio, che trascrivo per i lettori della “Gazzetta”.

Siamo nel 1528, domenica 19 luglio, e Piazza Grande è piena di banchetti che vendono prevalentemente pane.

“Esendo el bancheto in Piaza de magistro Francesco Doxo masare de li fornari per vendere pan, et havendoge una stora (coperta) sopra, vene dal celo uno samo de bege da mele (uno sciame di api da miele) et se butò in suxo dita stora; e lui lo ha prexo e posto in uno buxo (bidone) e portato a casa, e per questo samo molte persone ge dano asai interpretatione in bona parte, et eser bono prodigio per lo avenire”.

Speriamo che anche lo sciame dell'8 maggio sia un “bono prodigio” per la città di Modena.

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