OvestLab: a Modena torna Periferico sul tema “Futuro Antenato”
L’ottava edizione della manifestazione avrà come scenario il Villaggio Artigiano Performances, percorsi sonori, reading, video tra le aziende e le officine in disuso
MODENA. Si intitola “Futuro Antenato” l'ottava edizione di “Periferico Festival”, manifestazione che ormai da anni si occupa di porre l'attenzione su periferie e luoghi “complicati” della città, rivitalizzandoli attraverso l'arte e incontri, lectures, azioni sceniche, installazioni, video e suggestioni sonore realizzate da artisti di tutta Europa. Quest'anno l'appuntamento, affidato alla associazione Amigdala, si svolge dal 27 al 29 maggio tra officine in disuso e imprese collocate al Villaggio Artigiano di Modena Ovest, con base centrale scela allo spazio “OvestLab” di via Nicolò Biondo 86.
«Il nostro obiettivo - spiega la curatrice Federica Rocchi - è pensare a un futuro per questo cantiere senza dimenticare il suo glorioso passato, il dopoguerra quando tanti operai vennero convinti a divenire artigiani e piccoli imprenditori. Il Villaggio artigiano stesso e la sua quotidianità, giorno dopo giorno, hanno dato vita a Futuro Antenato, l'edizione di quest'anno, che si sviluppa infatti come una riflessione sul rapporto tra caduta e creazione, tra l'estinguersi e il destino futuro di quei luoghi in cui il vissuto si mescola ancora alle cose, e continua a domandare d'esserci».
Alla presentazione è intervenuta anche l'assessore all'Urbanistica Anna Maria Vandelli: «Nell'occasione si mette a disposizione gratuitamente uno spazio per sostenere processi di rigenerazione in atto nel Villaggio Artigiano. Dall'analisi dei progetti positivi di rigenerazione emerge infatti la forza della cultura come elemento che dà vita a nuovi usi dei contenitori dismessi, facendo crescere l'attenzione e la valorizzazione attorno a un pezzo della città, e con esso il desiderio di riabitarlo e quindi riqualificarlo».
Le tante iniziative - come hanno sottolineato anche Cristina Cavani, presidente del Quartiere 4 e Luca Biancucci, direttore del Consorzio attività produttive - sono state rese possibili dalla Fondazione Cassa di risparmio di Modena: «Tutto rientra - spiega Rita Monticelli, consigliere del Cda dell'ente - nel bando per il progetto Atlante vinte da alcune associazioni che rigenereranno vari luoghi della città».
Ecco una sintesi del programma. La maggior parte delle performances durante i tre giorni del festival avranno luogo a OvestLab, ma Periferico si articolerà anche attraverso il Villaggio Artigiano con un percorso sonoro che porterà gli spettatori a esplorare l'area a piedi attraverso officine, strade, binari dismessi. I “Canti all'aria” con Lucilla Galeazzi grande voce della canzone popolare italiana che propone canti di lotta e lavoro alle 19.30 di sabato 28 maggio alla massicciata dell'ex ferrovia raggiungibile da OvestLab.
Altro appuntamento da mettere in agenda è certamente la lecture con traduzione in italiano di Heiner Goebbels in programma domenica 29 alle 17.30 a OvestLab. Il compositore, regista e pensatore tedesco, che si occupa da molti anni del riuso di spazi industriali in chiave artistica ed è stato direttore della Rhurtriennale 2012 - 2014, propone un intervento accompagnato da video intitolato “Landscape plays in urban spaces”. Ma sarà tutta una tensione artistica multisciplinare ad attraversare con Periferico il Villaggio Artigiano, che verrà inoltre “raccontato” al pubblico con visite guidate alle imprese locali.
INFO. Alcuni appuntamenti vanno prenotati, per informazioni chiamare il numero 331.1391329 tutti i giorni dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 20. L'intero programma è sul sito www.perifericofestival.it. I biglietti costano 3 euro per una iniziativa, gli abbonamenti 7 euro per l'intera giornata e 15 per tutto il festival.
Stefano Luppi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
