Tra passato e futuro Mirandola si rilancia col “Memoria Festival”
Debutta dal 9 al 12 giugno 2016 la prima edizione della rassegna Grandi autori, scienziati, poeti, musicisti, attori e cinema
MIRANDOLA. È stata presentata a Bologna la prima edizione del “Memoria Festival” in programma dal 9 al 12 giugno prossimi. Promosso dal Consorzio per il Festival della Memoria in collaborazione con Giulio Einaudi Editore - inviterà a riflettere sulle infinite sfaccettature della memoria. «Il Festival - ha spiegato il sindaco Maino Benatti - nasce per un rilancio dopo il terremoto, per pensare Mirandola come città europea, e sarà un’occasione per mostrare cosa stiamo facendo per riallacciare i fili della nostra storia e lanciarci verso il futuro. Proprio per questo abbiamo scelto di dislocare le decine di appuntamenti del Festival in tutta la città proprio perché non volevamo nascondere nessuno dei luoghi colpiti dal terremoto: la città è un corpo vivo e dunque vive anche delle sue ferite, delle sue smagliature».
Come la mente si espande per associazioni, passando da un ricordo all'altro, così il Memoria Festival si svilupperà attraverso una struttura a cerchi tematici, ciascuno dedicato a un aspetto, un'interpretazione, una suggestione scaturita dalla memoria. Tra riflessione e svago, il Festival offrirà la possibilità di incontrare, ascoltare e confrontarsi con numerosi protagonisti italiani della cultura, del pensiero, dello spettacolo. L'esplorazione e la narrazione del ricco universo della memoria saranno affidate - tra gli altri - a scrittori come Gianrico Carofiglio, Melania Mazzucco (che racconterà la vita del filosofo e umanista Giovanni Pico, il mirandolese più famoso della storia), Michela Murgia e Francesco Piccolo, poeti come Valerio Magrelli, giornalisti (Corrado Augias, Francesco Merlo, Benedetta Tobagi), storici (Alberto Melloni, Paul Ginsborg, Marco Revelli), matematici (Claudio Bartocci, Piergiorgio Odifreddi), chef e promotori delle tradizioni enogastronomiche (Carlo Petrini), cantautori e musicisti (Roberto Vecchioni, Uto Ughi), fotografi (Gianni Berengo Gardin, Ferdinando Scianna), personaggi televisivi (Michele Mirabella) e personaggi impegnati nel sociale (Luigi Ciotti).
Ai dialoghi e alle lectio, concentrati in particolare nelle ore diurne, seguiranno momenti più orientati verso l'intrattenimento, come i concerti del jazzista Danilo Rea (la sera di venerdì 10 giugno), dell'Orchestra Popolare La Notte della Taranta (sabato 11 giugno) e lo spettacolo La buona novella di David Riondino (domenica 12 giugno). Una mirata rassegna di proiezioni permetterà di recuperare dal forziere del Novecento indimenticabili capolavori del cinema muto, quali Metropolis di Fritz Lang e Il grande dittatore di Charlie Chaplin, assieme a titoli più recenti come Storia di ragazzi e ragazze di Pupi Avati, Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore e Viaggi di nozze di Carlo Verdone (i tre registi saranno ospiti del Festival per un ciclo di appuntamenti dedicati a “cinema e memoria”). Uno spazio rilevante sarà inoltre riservato ai laboratori e ai giochi per ragazzi, a conferma dell'universalità del tema della memoria, che fin dall'infanzia svolge un ruolo centrale nella formazione dell'identità individuale.
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