Carboni: «A Modena per regalare emozioni in chiave elettronica»
«Un piacere tornare in piazza Grande con “Pop Up tour” L’ho presentato al Vox ma all’aperto è tutta un’altra cosa»
MODENA. Questa sera, 21 maggio, piazza Grande accoglierà il cantautore bolognese Luca Carboni, per un evento gratuito, offerto da Enel Energia nell’ambito di “Energiaxlamusica” in occasione della Notte Bianca modenese. Sarà l'occasione per ascoltare dal vivo anche l’ultimo album di carboni, “Pop Up”, album uscito nel 2015 e già grande successo come pure il singolo estratto “Happy”, sigla del Campionato Europeo di calcio di Sky Sport. Oltre a questo, l’album è un lungo viaggio sonoro, dagli anni Ottanta fino alle contaminazioni con la musica elettronica, che piacciono molto al cantante.
Luca, stasera torna a Modena e c’è tanta attesa per il concerto che offrirà dal palco di Piazza Grande...
«Sono molto contento, ho già suonato a Modena in piazza Grande qualche anno fa, quindi sarà la seconda volta ma è sempre un’emozione nuova. Stiamo portando in giro “Pop Up tour” che è molto particolare e a cui tengo molto, siamo stati al Vox di Nonantola ma la piazza è tutta un’altra cosa, speriamo nel tempo ma sicuramente sarà una bella serata. Adesso ci stiamo spostando dai club ai grandi spazi, farò anche qualche festival ma questo è sicuramente uno dei primi concerti all’aperto di questo tour. Vogliamo regalare un bella emozione a tutti quelli che verranno, modenesi e non».
L’ultimo album “Pop Up” ha una forte contaminazione elettronica, ci sono sonorità diverse dai lavori passati?
«Sì questo è un album dove c’è stata molta ricerca musicale, un suono più verso la musica elettronica anche dal vivo. Ai concerti addirittura ho cercato di creare una sorpresa, cercando di portare anche canzoni del passato riarrangiate in un dimensione molto vicina al mondo di “Pop Up” quindi ci sarà anche la novità di sentire le canzoni del passato che giocano con la sperimentazione di questo ultimo disco».
Le piace sperimentare?
«Si mi piace molto e lo faccio in ogni disco, soprattutto scoprire cose nuove; infatti i miei lavori sono spesso diversi l’uno dall’altro proprio per questo motivo».
Apparentemente sembra una persona molto riservata, come si rapporta in questa quotidianità fatta sempre più di social network, fotografie e dove la velocità delle notizie fa parte della nostra vita?
«Diciamo che in effetti è così, tutto è veloce; ma io cerco di vivere anche divertendomi relativamente alle cose che amo far sapere come la mia vita legata alla musica e ai miei progetti musicali. Mentre cerco di tenere più riservate le altre, anche se naturalmente tutto questo meccanismo è più difficile, però è fattibile, bisogna impegnarsi».
Due città presenti nel suo ultimo album attraverso due canzoni, la sua Bologna e Milano…
«Si Bologna per me è sempre magia, Milano invece è un posto diverso. È stato per tanti anni e lo è ancora il posto dove molti sognano di spostarsi per potersi realizzare, una città dei sogni diciamo».
Come è cambiato in questi anni? Come è il Luca Carboni di oggi?
«Cambiano tante cose, sia nella musica che nella vita personale. Si cresce, il mondo cambia e con esso anche la tua realtà, ma lo spirito con cui e per cui senti questo impulso di cantare e scrivere canzoni, ecco quell’impulso non cambia mai, anzi cresce nel tempo e matura. Ovviamente quando ho iniziato a scrivere ero un ragazzo e adesso sono un adulto e un padre ma credo che la fiamma che si accende, la scintilla, la passione per quello che fai, ecco quella non manca mai».
Alcuni dei suoi successi più grandi sono stati ripresi più e più volte da tanti artisti, che sensazione si prova a sentire le proprie canzoni cantate e rifatte da altri?
«Ma devo dire che è sempre una bella sensazione, un segnale positivo che vuol dire che quello che hai fatto è importante per qualcuno, un’emozione positiva».
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