“Ri(e)voluzione”: al Comunale di Modena debutta l’opera rock di Yeah! Mutation
Prosegue il programma di “Altro Suono Festival” con il debutto al Comunale Pavarotti di Modena della “rock opera” Ri(e)voluzione, un'idea realizzata in collaborazione fra il Teatro e il Centro Musica-As...
MODENA. Prosegue il programma di “Altro Suono Festival” con il debutto al Comunale Pavarotti della “rock opera” Ri(e)voluzione, un'idea realizzata in collaborazione fra il Teatro e il Centro Musica-Assessorato alle Politiche giovanili del Comune. Stasera, 22 maggio, alle 21 il sipario si alzerà su un racconto svolto attraverso un programma di canzoni, sul modello di “Tommy” di The Who o “The Wall” dei Pink Floyd nel contesto di un allestimento semiscenico curato dal regista e attore Tony Contartese con la partecipazione della danzatrice Martina Monaco e della voce recitante di Lalo Cibelli.
Tema dell'opera è quello della libertà e la sua negazione, con richiami a Orwell e a Bradbury, narrato attraverso la storia di una rivoluzione che sfocia in una guerra civile e in una dittatura. Peculiare anche il percorso che ha portato alla messa in scena: mesi fa una commissione formata da esperti e professionisti del settore ha selezionato tre progetti che hanno partecipato a un casting live dal quale è uscito vincitore il gruppo degli Yeah! Mutation affiancati dal giovane rapper Enrico Pavesi.
A gennaio è cominciato il lavoro di produzione guidato da Alex Class per musica e arrangiamento, Lalo Cibelli per le voci e Tommy Togni per i testi. Gli Yeah! Mutation sono una band rock elettronica di Camposanto nata nel 2014 e composta da Filippo Sgarbi alla chitarra, Marcello Papotti alla batteria, Mattia Boldini al basso e Sabella Spiga alla voce. Nel 2015, con l'aggiunta di Marco Malavasi alle tastiere, la band si è completata aggiungendo al suo stile sfumature più psichedeliche e progressive.
La trama parla di una rivoluzione che sfocia in una guerra civile. Una soldatessa che combatte e lotta per i propri ideali è costretta a scontrarsi con i suoi stessi fratelli e con i suoi amici. Finite le battaglie è turbata, ma guarda con entusiasmo al nuovo ordine che va creandosi. Ben presto però quelle promesse si trasformano in censura e repressione. Ridotta a un manichino senza anima in un mondo governato da un potere assoluto decide di scappare, di sparire. Incontra un ragazzo che si oppone al sistema, e che le apre definitivamente gli occhi: i due si innamorano, in un gesto clamoroso di ribellione che il regime non può tollerare.
Vengono catturati, entrambi convinti che l'altro sia il responsabile del tradimento che li ha fatti scoprire, e sottoposti a tremende torture fino ad annientare tutto ciò che di umano resta in loro. Quando si incontreranno nuovamente, nulla sarà più come prima. «Un attore, due cantanti, una danzatrice e una Band, quest'opera rock si esprime, senza fronzoli, in maniera misurata e composta - commenta Tony Contartese -. Le tematiche dei testi come la guerra, l'amore, l'illusione, la solitudine, si confrontano con un mondo beffardo e tiranno dove la libertà rimane un'idea su cui riflettere e indagare. E per dare forse inizio a una ri(e)voluzione».
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