Gazzetta di Modena

A Modena il grande musical americano con l’Orchestra Toscanini

A Modena il grande musical americano con l’Orchestra Toscanini

Sotto la direzione di Wayne Marshall al teatro Comunale di Modena verranno presentati brani cult della musica da George Gershwin a Andrew Lloyd Webber e Leonard Bernstein. Inizio alle 21

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MODENA. I titoli più famosi dei brani dei musical americani sono i protagonisti dell'ultimo concerto della stagione stasera 28 maggio alle 21 al Teatro Comunale Pavarotti. Il talentuoso Wayne Marshall dirigerà la Filarmonica Arturo Toscanini in un programma dal titolo “American Revolution, da George Gershwin a Andrew Lloyd Webber”.

Il concerto proporrà brani sinfonici e arrangiamenti da titoli storici del musical americano: partendo con un trittico di Gershwin comprendente “Overture da Of Thee I Sing” (con l'arrangiamento di Don Rose), “In Hollywood” (con l'arrangiamento di Russell Bennett) e “Rhapsody in Blue” eseguita da Wayne Marshall. La storia di questo brano (oggi conosciuto da tanti e soprattutto dagli ammiratori di Woody Allen che spesso lo usa come colonna sonora dei suoi film newyorkesi) è singolare: “Rhapsody in Blue”, per pianoforte e orchestra, fu scritta da Gershwin nel 1924 combinando elementi classici e jazz. Il brano, che nelle sue prime esecuzioni prevedeva una big band al posto dell'orchestra, era stato commissionato da Paul Whiteman, uno dei più noti bandleader americani di quegli anni. L'opera debuttò lo stesso anno, in circostanze curiose, alla Aeolian Hall di New York, in un concerto pomeridiano diretto dallo stesso Whiteman intitolato “Un esperimento di musica moderna”, al quale assistettero fra il pubblico figure importanti del mondo musicale e compositori come John Philip Sousa e Sergei Rachmaninov.

Il concerto, rimasto alla storia proprio per il debutto della Rapsodia di Gershwin, aveva un intento didattico e fu introdotto da un discorso di Whiteman che disse di voler fornire al grande pubblico «una via di accesso semplice per poter capire e quindi apprezzare la sinfonia e l'opera». Il lunghissimo programma, e il sistema di ventilazione rotto della sala da concerto, stavano però facendo perdere la pazienza al pubblico quando il famoso glissando di clarinetto che apre la Rhapsody in Blue, il penultimo brano della serata, rimise tutti a sedere. Il programma prosegue poi con quel genio di Andrew Lloyd Webber con un Medley da “The Phantom of the Opera” (con l'arrangiamento di Calvin Custer) e concludendo con due brani di Leonard Bernstein, (considerato il secondo più grande direttore d'orchestra di tutti i tempi dietro a Carlos Kleiber e davanti a Von Karajan e Toscanini) “Symphonic Dances” da “West Side Story” e “Overture” da “Candide”.

Wayne Marshall, oggi direttore principale della WDR Rundfunkorchester di Colonia e direttore ospite principale dell'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, è un pianista, organista e direttore d'orchestra capace di entusiasmare il pubblico con interpretazioni sia in ambito classico che jazzistico. Le sue esecuzioni vanno da Hindemith, inciso all'organo per Emi Classic con i Berliner Philharmoniker diretti da Claudio Abbado, a Gershwin registrato al pianoforte, sempre con i Berliner, sotto la direzione di Simon Rattle. È ospite abituale dei BBC Proms di Londra e lo scorso anno ha diretto all'Auditorium di Roma brani jazz di Duke Ellington e Wynton Marsalis con il trombettista Fabrizio Bosso, la cantante Petra Magoni, l'Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Parco della Musica Jazz Orchestra. Con il pianista Stefano Bollani e l'Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice ha presentato per la Stagione Sinfonica genovese brani da West Side Story, la Rhapsody in Blue e il Concerto in Sol maggiore per pianoforte e orchestra di Maurice Ravel.

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