“Historiae del Castello Franco”: a Castelfranco due giorni nel segno di Carlo V
In un giorno di fine marzo del 1530, l'imperatore Carlo V, di ritorno da Bologna dove era stato incoronato imperatore da papa Clemente VII nella basilica di San Petronio, si fermò a...
CASTELFRANCO. In un giorno di fine marzo del 1530, l'imperatore Carlo V, di ritorno da Bologna dove era stato incoronato imperatore da papa Clemente VII nella basilica di San Petronio, si fermò a Castelfranco (presumibilmente per far riposare i cavalli) e in suo onore, la nobile famiglia dei Gavucci, organizzò un sontuoso banchetto. Durante le sue ore castelfranchesi, l'imperatore emise la bolla con la quale decretò il passaggio dell'isola di Malta ai Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni in Gerusalemme, i predecessori dei Cavalieri di Malta.
Per due giorni, la città attraversata dalla via Emilia, rievocherà i fatti dell'epoca con una serie di eventi in costume. Il “Villaggio contadino del Castello Franco” aprirà domani, sabato 28 maggio, in piazza Garibaldi alle 16. Qui si potranno ammirare gli antichi mestieri e grazie al gruppo “I Mister ad na volta” si potrà imparare qualcosa in più sull'uso dei vegetali di fiume nella produzione di borse e cappelli, o come da un tornio nascevano i giochi per i bimbi, l'uso delle farine di grani antichi per la cottura di dolci. Per i bimbi, “Felici e Contenti” in piazza della Vittoria organizza il battesimo della sella con piccoli pony e la mungitura delle caprette.
Il pomeriggio sarà animato da saltimbanchi, giocolieri, trampolieri e mangiafuoco. Alle 17 la compagnia “Il Bassocomodo” metterà in scena l'arrivo del carro dei guitti, mentre il coro De Victoria alle 18 si esibirà in una performance in piazza. Dalle 18.30 si potrà mangiare all'Hostaria del Castello Franco.
Domenica il villaggio aprirà alle 10 e nel pomeriggio le rievocazioni prenderanno il via alle 17.30 con il “Nuovo Balletto Estense”. Il banchetto imperiale (chi vuole sedere al tavolo dell'Imperatore deve essere vestito con il costume d'epoca) si terrà “nella piazza pubblica dello Castello” e prevede un menù emiliano rivisitato in chiave cinquecentesca (prenotazioni 320/8112280 entro oggi), altri tavoli sono a disposizione di chi non opta per il costume rinascimentale.
Al termine della cena, la compagnia “Il Bassocomodo” rappresenterà “La Donazione” con regia di Loris Pulga, pièce suddivisa in varie scene che ricorderanno la richiesta dei Cavalieri di San Giovanni a Papa Clemente VII di avere una nuova sede dopo la perdita di Rodi, il colloquio tra il papa e Carlo V, l'incoronazione dell'imperatore, la firma delle bolle e la donazione di Malta. (m.v.m.)
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