La cultura abita nel Salotto
Nella Casa del Muratori 380 rassegne in un quarto di secolo
VIGNOLA. Celebra 25 anni di attività Il Salotto di L.A. Muratori, dove l'Associazione Amici dell'Arte ha organizzato più di 380 eventi espositivi. La grande festa si svolge al Salotto, da domani alle 17, ma pure nelle sale della Meridiana (Castello), dove le opere sono alle pareti da sabato scorso. Il Salotto accoglie una rassegna che fa il punto su alcuni particolari momenti espositivi, con i bronzi (opulenti creature femminili) di Ivo Soli, per ricordare la mostra, del 1993, che richiamava a conferire segni d'arte a luoghi della città, con opere del bravo scultore. Legati a questa iniziativa disegni di Cesare Soli, Marco Fornaciari e Anna Maria Albertini, e due foto di Enzo Venturelli. Tre monotipi di Pompeo Vecchiati e fotografie e una incisione di Giuseppe Graziosi indicano quanto sia stata forte l'attenzione ai maestri del territorio e a figure esemplari, come quella di Giacomo Simonini per l'efficacia della sua azione educativa nelle scuole e per la sua pittura del mondo familiare. Necessario l'omaggio, nel 2007, per il quinto centenario della nascita, a Messer Jacopo, cioè all'architetto Barozzi, a cui rimandano un costume e un'acconciatura rinascimentali, concepiti da Diana Garofani Manzini. La vera scoperta si ha con le fotografie di Giuseppe Simonini di Castelvetro che documenta il mondo dei "vinti" (mendicanti, bambini scalzi...). Resta profondo il legame con i contemporanei, come gli artisti del Simposio di scultura di Fanano, le cui opere in pietra vengono esposte nel 2001 nella piazzetta dei Contrari, che tre bozzetti e alcune foto ora documentano. Documentaria diventa l'esposizione sulla scuola di una volta e carattere pedagogico assumono le fiabe di Luciano Malmusi sulle tre torri della Rocca (La Torre delle Donne, La Torre del Pennello, La Torre Nonantolana), con illustrazioni di giovani autori. Una sessantina, invece, per la mostra alla Meridiana, le presenze di pittori, scultori e fotografi iscritti all'Associazione. I viventi presentano una sola opera, mentre si è dato maggiore spazio agli artisti scomparsi: i pittori Erio Baracchi, Mario Pfnister, Alcide Popoli, Angelo Rilei, Mario Sighinolfi, Cesare Soli, gli scultori Renzo Bruzzi e Mario Menabue. Esposti anche gli studi di araldica di Lamberto Franchini che ha guidato, anche come presidente, l'Associazione. Lo hanno fatto nel tempo pure Domenico Simonini, Fornaciari e, dal 1996, Ugo Anceschi.
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