Scarti artificiali per “teatrini” poetici
Allo Spazio Meme i fantasiosi assemblaggi del giovane Alex Urso
Sostengono la convivenza tra elementi naturali e scarti artificiali gli assemblaggi che Alex Urso presenta allo Spazio Meme di Carpi. Si tratta di immagini di volatili che il ventottenne artista, diplomato all'Accademia di Brera, ritaglia da vecchi libri di illustrazione sul mondo naturale e combina con carte da parati, scatole di alluminio e vari boxes. Così sono nati, con certosina tecnica, una ventina di teatrini dentro i quali l'osservatore cerca di entrare con lo sguardo, per la curiosità che essi determinano nelle cose ritenute conduttori attivi di poesia, capaci di raccontare infinite storie. La mostra prende il titolo “Impossible Nature”, in quanto «i lavori, iniziati nel 2014, si sono sviluppati sempre più - nota la curatrice Francesca Pergreffi - come una riflessione in progress sulle relazioni tra mondo naturale e mondo fittizio delle immagini. Si tenta di ricercare le forme e le armonie estetiche della natura, di riprodurle e, in certi casi, di volerle conservare catturandone invano la bellezza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
