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Periferico, a Modena atto finale con Heiner Goebbels ospite a OvestLab

Periferico, a Modena atto finale con Heiner Goebbels ospite a OvestLab

A chiusura dell'ottava edizione,  Periferico Festival di Modena ospiterà Heiner Goebbels, artista, musicista, compositore, vincitore del premio Franco Quadri 2015. Oltre a lui,...

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MODENA. A chiusura dell'ottava edizione, alle 17.30 di oggi, domenica 29 maggio, Periferico Festival ospiterà Heiner Goebbels, artista, musicista, compositore, vincitore del premio Franco Quadri 2015. Oltre a lui, Giannalberto de Filippis e Michal Mualem, Kaja Lorenci e Ivan Mijacevic, Maurizio Lupinelli e Carlo Infante.

Artista a tutto tondo, Heiner Goebbels porta avanti con la propria attività una continua esplorazione creativa non lineare, spaziando fra teatro, musica, suono, parola e architettura, al fine di sperimentare le abitudini e i meccanismi innescati dalle arti della scena, di cui rimette in discussione strutture e fondamenti base. A Periferico (OvestLab) presenterà la lecture Landscape plays in urban spaces, durante la quale saranno mostrati alcuni estratti video del suo lavoro e in cui parlerà dell’“estetica dell'assenza” nelle arti performative contemporanee. A seguire, alle ore 18.45, sempre a OvestLab, i danzatori Giannalberto De Filippis e l'israeliana Michal Mualem presenteranno una performance itinerante site specific ovvero che è stata concepita e creata apposta per il luogo che la ospita.

Alle 19 a OvestLab, la compagnia slovena di Kaja Lorenci e Ivan Mijacevic presenta Getting Keeping Staying in touch, una performance che nasce come indagine a tutto campo sullo spazio di OvestLab  e dintorni a partire da una riflessione sull'essenza della danza. 

Alle 19.30, nella cornice della massicciata dell'ex ferrovia dismessa, Maurizio Lupinelli, storico attore del Teatro delle Albe di Ravenna e ora anima della Compagnia Nerval Teatro presenta Chi ha messo l'insalata verde nel frigo?, un'azione drammatica in tre movimenti dedicata ad Antonin Artaud e Leo de Berardinis. A seguire (ore 20.30 circa, OvestLab) un incontro pubblico con Marco Menini e Mauro Paglialonga con proiezione del docu-film dello scrittore e critico Graziano Graziani “La Germania che ho in testa”, ovvero una testimonianza del laboratorio teatrale tenuto da Maurizio Lupinelli a Berlino nel gennaio 2016 sul testo “Sangue sul collo del gatto” di R. W. Fassbinder che ha avuto esito nella messinscena “Sinfonia Fassbinderiana”.

Maurizio Lupinelli e Mauro Paglialonga, assieme a Marco Menini, parleranno di questa esperienza. Chiusura, alle ore 22.30 (partenza da OvestLab), con il Walkabout Futuro Antenato di Carlo Infante. una conversazione peripatetica con sistemi whisper-radio, in cui far convergere i vari sguardi raccolti durante il festival “Periferico”. Sarà l'occasione per dare luogo alle domande sul legame tra memoria e cambiamento, attraverso l’estinzione di un modo di produzione economico che è anche trasformazione antropologica di un territorio. Info 331/1391329.

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