Festival “Città e Città”: il teatro come crocevia di creatività e pensiero
Seconda edizione della rassegna che interseca le varie arti Si comincia sabato 4 giugno, in cartellone nomi locali e internazionali
MODENA. E se il teatro fosse una città? Una città che incrocia strade, progetta piazze, offre ristoro; una città in movimento che fa scorrere creatività e pensiero. Da questa ricerca costante di incontri in movimento nasce il Festival “Città e Città” che Drama Teatro (all'interno del programma Andante) promuove a Modena tra il 4 e il 12 giugno. L'inizitiava è stata presentata ieri mattina nella sede di via Buon Pastore 57. «Città e Città è alla sua seconda edizione - ha detto Magda Siti, direttrice artistica di Drama Teatro - È il risultato di un lavoro di costruzione cominciato da lontano, che interseca ricerca teatrale, danza, composizione musicale e formazione, in modo che nessuno, nella città del teatro, si possa sentire escluso». Per Rita Monticelli, della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena «queste iniziative sono interessanti poiché offrono alle persone uno spazio di condivisione delle arti». Antonio Giacometti, direttore dell'Istituto Orazio Vecchi di Modena, ha invece sottolineato l'unione tra aspetto didattico e quello artistico. «È importante - ha concluso - dare la possibilità ai ragazzi di fare arte di gruppo». Il festival si apre con due giornate (4 e 5 giugno) dedicate a progetti di Artisti Drama, che hanno coinvolto giovani, giovanissimi e istituzioni cittadine. Il 4 giugno si presenta il risultato finale di “Se l'Uomo di Giacometti camminasse”, progetto triennale condotto da Teri Weikel in collaborazione con il Conservatorio di danza Duncan Centre di Praga e il Conservatorio Musicale Vecchi-Tonelli di Modena. Un secondo progetto, “La nostra Antigone”, ha interessato alcune scuole elementari della Provincia dando l'avvio a un laboratorio per ragazzi presso il Drama; il lavoro ha dato origine ad una installazione che sarà ospitata nel programma di Città e Città il 4 e 5 giugno, realizzata dai bambini di 11 e 12 anni. Sempre il 5 giugno, in sintonia con il laboratorio dedicato ai ragazzi, Andrea Fazzini, regista del Teatro Rebis, parlerà del lavoro dell'artista “sottoposto” allo sguardo dei bambini. Titolo dell'incontro: “Ciò che è strano, qui”. Alcune compagnie ritornano al Drama. È il caso del Teatro Tapalò che presenta, sabato 11 giugno, “Silenzi. Frammenti di un discorso di coppia”. Con lo spettacolo “La Vecchia”, una produzione di Artisti Drama, con Marco Manchisi e Stefano Vercelli, testo e regia di Rita Frongia previsto per il 9 e 10 giugno, si presenta l'esito di un incontro artistico che ha lavorato su una drammaturgia originale. In programma il 9 giugno la compagnia di Sacchi di Sabbia con “Piccoli suicidi in ottava rima”. La compagnia Agostino Bontà sarà al Drama il 10 giugno con “15.44”, ovvero “Le telecamere di sicurezza vedono cose bellissime”. Sarà di nuovo al Drama anche la danzatrice Sara Simeoni riproponendo lo sviluppo di “Convergence” sabato 11 giugno alle 21.30. Ambasciatori del panorama teatrale internazionale saranno (oltre alle danzatrici praghesi) anche il gruppo di danzatori madrileni “Provisional Danza” di Fondaciòn Carmen Werner con lo spettacolo “Tiempo Oscuro” previsto per il 12 giugno, alle 19.30. Chiude domenica 12 giugno, alle 21.30, “Fisica di un legame”, coproduzione Dancewoods/Drama con le danzatrici Suzanne Foster e Marianna Miozzo. Per i giorni del festival l'agriturismo Cà Penelope allestirà il punto ristoro nel cortile interno del Drama Teatro, a partire dalle 20.30. Biglietti: intero 8 euro (ridotto studenti 6 euro), giornaliero 12 euro. Incontri e installazioni sono gratuiti. Prenotazioni al 328/1827323.
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