E l'arte “vola” con gli uccelli
Nel Torrione le opere di 23 autori a difesa dell'ambiente
CASTELNUOVO. Gli uccelli occupano la scena dell'esposizione “nuovi voli” (inaugurazione con l'assessore alla cultura Massimiliano Meschiari) di 23 artisti, tra pittori, scultori, grafici e fotografi, presso le sale del Torrione. È un richiamo forte, per la celebrazione, domenica, della Giornata Mondiale dell'Ambiente, alla salvaguardia dell'ambiente, spesso violato dall'uomo, tanto che gli uccelli riescono a trovare con difficoltà i luoghi in cui fare il nido; a rispettare e proteggere l'avifauna nella sua diversità e bellezza. Si fa meraviglia di colori e di luce il pavone, in ceramica raku e smalti, di Carla Costantini. Intimità e religiosità acquistano il nido e la creatura umana (terracotta policroma) di Andrea Capucci, con rimandi al “cantico” di S. Francesco, e il “coro” (matite) di Lisa Lazzaretti. Di tenerezza si connota il piccolo e indifeso “luì” (inchiostro) di Omar Galliani. Letizia del creato esprime, nell'acquarello, il grazioso pennuto di Giuliano Della Casa. Irradiano lo splendore della vita “The birds of Great Britain” (lito acquarellata) dell'ornitologo e naturalista inglese dell'800 John Gould, i gallinacei della scultura in legno, del XIX secolo, della Galleria Ossimoro, il colibrì (matita) di Massimiliano Galliani, le astrapie (tecnica mista) di Alice Padovani, l'uccello unito (acrilico) di Stefano Tacconi. Nell'immagine fotografica risalta lo stupore del gruccione di Quirino Bellucci, del cigno di Fabrizio Guerra, del lucerino, alcedo e garzetta di Massimiliano Balugani, delle ghiandaie in canto e gru coronata di Luca Tomasino, del cigno di Fabrizio Guerra. Un battito d'ala registra Mario Giovanardi col suo dipinto informale, e una sorta di metamorfosi il vaso uccello, in refrattario, di Angela Lancellotti. Analogie tra foglie d'alberi e penne di uccelli stabilisce il dittito (grafite) di Debora Cavazzoni. Va vissuta nel cuore e nella mente la fauna per essere amata, come indicano gli smalti di Fabio Bonetti. Annuncio di morte è il “cip” di due uccelli di Cristiano Baricelli. Incubi reca il predatore notturno (incisione) di Andrea Chiesi, e terrore il Batman di Simone Fazio. Disgressioni falliche reca, con ironia, la scultura in marmo di Carrara, foglia oro e acciaio cromato di Michelangelo Galliani e Marika Ricchi. Mostra, a cura di Denitza Nedkova, Ilaria Dall'Olio e Alessandro Mescoli, aperta fino al 12 giugno, il sabato e la domenica (16-19).
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