Gazzetta di Modena

Reading e musica a Soliera aprono la Festa del racconto

di Valeria Cammarota
Reading e musica a Soliera aprono la Festa del racconto

In piazza della Repubblica Maurizio de Giovanni con “I bastardi di Pizzofalcone” A seguire le narrazioni di Emidio Clementi e Stefano Pilia dei Massimo Volume

3 MINUTI DI LETTURA





SOLIERA. Inizierà oggi a Soliera con una giornata all’insegna della letteratura e della musica, l’undicesima edizione della Festa del Racconto. A dare il via alla serie di eventi che scandiranno, declinati in oltre 54 appuntamenti gratuiti, la cinque giorni nei Comuni dell'Unione delle Terre d'Argine, sarà Maurizio de Giovanni che, alle 21 in piazza della Repubblica, porterà in scena il reading “I bastardi di Pizzofalcone”. L’autore di gialli, che si definisce quale un “artigiano” del mistero, a partire dalle sue due serie di maggiore successo - quella dedicata al commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta, “nato” da un racconto col quale de Giovanni vinse nel 2005 un concorso per giallisti esordienti e quella dei Bastardi di Pizzofalcone, di cui è protagonista l’ispettore Lojacono - parlerà della sua Napoli in un racconto corale che diventerà presto una serie tv, descrivendola, sotto forma di noir sentimentale, come una metropoli complessa e unica nel panorama italiano perché, come afferma lo stesso autore, “il crimine è il solo fazzoletto di terra in cui universi così distanti tra loro s’incontrano e si confondono”. A concludere la serata, alle 22.30 in piazza della Repubblica, Emidio Clementi e Stefano Pilia dei Massimo Volume, saranno protagonisti di una reading performance musicale dedicata a La ragione nelle mani, raccolta di racconti di Emidio (edita da Playground). Nove storie che ruotano attorno al mondo della musica e dell’arte in generale, delineando ritratti di uomini e donne, coi loro fallimenti e successi. Ognuno di loro viene descritto nel mezzo di un particolare momento della propria vita. Alcuni sono personaggi celebri, altri noti agli addetti ai lavori, altre sono persone comuni, che si possono incontrare nella vita di tutti i giorni. C’è Achille Santini, promoter di musica jazz, alle prese con Miles Davis e con una paternità inaspettata o, ancora, una ex maestra di Bologna, protagonista di un film documentario sulla musica del pianista Glenn Gould. Un interessante affresco del mondo musicale osservato da inediti punti di vista, tra palco e quotidianità. Domani, la Festa del Racconto, oltre a proseguire nello scenario di Soliera, prenderà ufficialmente il via anche a Campogalliano cui farà seguito, venerdì, l’inaugurazione ufficiale a Carpi. È nella città dei Pio che rivestiranno un ruolo di primo piano i 112 volontari, impegnati per tutta la cinque giorni culturale in ogni singolo evento in programma, al fine di agevolare la buona riuscita degli appuntamenti e, al contempo, dare ogni tipo di indicazione al pubblico, aiutandolo a districarsi tra orari e luoghi. Sono persone preziose, di età tra i quattordici e i sessantanove anni, sono studenti e pensionati, professionisti e semplici amanti della letteratura, che hanno deciso di dedicare tempo ed energie alla Festa. Ed è proprio in forza di questa cospicua adesione che, nei giorni scorsi, il vicesindaco e assessore alle Politiche culturali Simone Morelli ha sottolineato la sua volontà di veder crescere nel tempo questo gruppo, con l’intento di partecipare a un nuovo progetto di coworking culturale che prenderà avvio non appena terminata questa edizione della Festa. Il programma completo è disponibile sul sito www.festadelracconto.it e la pagina Facebook ‘Festa del Racconto’.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google